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Il Bambino Politico

How we can better organise and coordinate our initiatives.
sibilla barbieri
Posts: 12
Joined: 14 Dec 2020 19:07
Country: ITALY
City: roma

Il Bambino Politico

Post by sibilla barbieri »

A seguito del mio intervento (lievemente depressivo) un'analisi spero più chiara e strutturata

premessa di mio tendo ad avere un pensiero laterale,
a volte poi mi perdo e quindi sono in effetti “fuori”
comunque guardare “da fuori” può essere utile

Quindi partirei da un’ osservazione : al momento da chi è composto Eumans ?
Da una parte da brillanti politici idealisti, dall’altra da brillanti cittadini con delle competenze diverse e specifiche.

I politici si occupano di politica tutto il giorno, studiano questo da anni
conoscono la tecnica, gli strumenti e la lingua della politica
o facilmente l’apprendono rispetto ai cittadini coinvolti.

Ma qual è l’obbiettivo di questo gruppo misto?
Qui c’è la grande ambizione di un gruppo di politici di portare con loro e trattare alla pari dei cittadini
Detto in altre parole voi politici volete portare me e persone come me con voi
quindi voi state portando un bambino politico
in un universo che diventa mano mano sempre più complesso, tecnico,
fantastico ma, io sento, anche inaccessibile

Sì stiamo discutendo di strumenti di traduzione
In parte già disponibili in parte no
ma i fronti si moltiplicano.
Veniva detto, nella riunione passata, che aprire più fronti è una strategia necessaria
per alimentare questo fuoco
ma è anche un pericoloso meccanismo
Quale pericolo? I progetti sono sempre più complessi tecnici e vorticosi
dove si possono avventurare solo i più competenti di noi
ma se questo è necessario sulla strada di un movimento paneureopeo di iniziativa popolare
come faccio a conservare la sua accessibilità per tutti?

Vi chiedo di crescere guardandovi indietro e di comporre mentre cresciamo
una scala per permettere anche a me, e a quelli come, me di seguirvi

Con una nota un po’ melodrammatica :)
vi chiedo di avere una Profonda compassione nello spiegare sempre
nel trovare energie per farlo
e nel considerare questo una priorità

D’altra parte so anche un’altra cosa
ed è una regola valida anche nella scrittura:
tra un’azione complessa che funziona
E un’ azione semplice che funziona
quella semplice è sempre più forte

Ed è un argomento che riguarda profondamente l’idea politica
la riguarda nel suo nocciolo essenziale

E' importante rifletterci
anche perché ricordiamolo è la prima volta che esiste un movimento come questo
che non vuole solo fare delle leggi di iniziativa popolare
ma dare degli strumenti ai cittadini per partecipare.
Non è mai stato fatto prima

Abbiamo bisogno di una lingua comune, di una mappa, forse di un rituale
Analizziamo questi tre definizioni

La lingua:
La lingua a volte è uno strumento di potere
Leggendo i testi di alcune discipline ad esempio quelli legali, ti accorgi che alcuni termini “tecnici” potrebbero facilmente essere sostituiti con parole comprensibili a tutti ma non lo sono perché quella lingua non è costruita per creare un universo accessibile al contrario è una lingua solo per agli addetti ai lavori che escludere gli altri
è un sistema di “potere”
Noi abbiamo bisogno al contrario di una lingua che serva veramente a comunicare ad unire, ed è la funzione più nobile che la lingua esprime,

Abbiamo bisogno di una mappa che sia una rappresentazione plastica, cioè tridimensionale , e dinamica della nostra azione
Perché dinamica?
Perché nessuna delle nostre azioni è perfetta e completa in se
ma tutte assumono importanza e senso se mese all’interno di una traiettoria
Guardiamo la Ice - stop global warming
Nella raccolta di firme forse non raggiungiamo il milione di firme necessarie ma abbiamo provato a utilizzare uno strumento per i cittadini
esprimendo un obiettivo, ci siamo fatti riconoscere da chi la pensa come noi
e abbiamo creato una rete di alleanze e rapporti…

Il dubbio da tenere presente è quindi

Contenere tutto o esprimere una dinamica (cioè specificando perché agiamo?)

Ad esempio il nostro nuovo sito è ordinato secondo gli strumenti necessari
contiene tutto ma non specifica la necessità di questi strumenti non mostra appunto la dinamica
Ad esempio c’è Agorà, è la discussione generale,
ma non c’è nessuna (brevissima) spiegazione della necessità di Agorà
Tipo qui gli Eumani possono incontrarsi, chiedere informazioni, discutere, proporre azioni perchè Agorà è la nostra piazza.

O anche c’è una discussione generale ma perché stiamo discutendo?
In questo senso il sito è costruito ed è uno strumento utile
per quelli che già sanno di cosa stiamo parlando
ma non facilmente accessibile per chi vuole attivarsi o perde delle puntate
cioè soprattutto da parte dei cittadini che vogliamo coinvolgere
anche perché ci sono, e noi speriamo ci siano sempre, persone nuove

Abbiamo bisogno di una mappa per permetterci di orientarci sempre
E ricordarci sempre la necessità della nostra azione
In maniera assolutamente sintetica
Perché una struttura è chiara solo quando è molto semplice
e possibilmente se può essere vista nel suo insieme.

Orientarci dovrebbe essere una disciplina
e questo è l’unico accostamento che mi sento di fare con un rituale
cioè un’azione compiuta per avere cura e
che sicuramente crea uno spazio vuoto, uno spazio dove “altro” può abitare

Tornando all’idea della mappa
all’inizio dei nostri incontri sarebbe utile dire “noi siamo qui”
Pensiamo agli specchietti che vengono accostati alle notizie sui quotidiani
-questo è il fatto scatenante,
-questi sono i passaggi essenziali fino ad adesso
-e oggi parliamo di questo...

O anche definendo delle macro aree su cui stiamo lavorando
al momento ne ho individuate tre:

1 - Costruzione del movimento e del metodo Eumans:
(per la costruzione di un movimento Paneuropeo…)

2 - Azioni Eumans

3 - E rete di rapporti e scambi “commerciali”

sarebbe interessante, se nelle nostre riunioni, non nella discussione, ma ad esempio nella chat
fosse indicato uno schema
prendiamo come esempio la riunione passata

per la Costruzione del movimento e del metodo Eumans:
in questa riunione discutiamo di dove e come stabilire la prima assemblea generale

Oppure quando parliamo di “Azioni Eumans” possiamo scrivere nella chat una breve formula sempre uguale come:
Noi agiamo per reclamare degli strumenti di partecipazione politica da dare ai cittadini,
verificando l’efficacia di quelli che ci sono e chiedendo la creazione di nuovi strumenti:
per questo obbiettivo in questa riunione parliamo...
della nostra ICE
e qui aggiungiamo in breve tre dati per definire l'azione e la sua dinamica
(come nello schema del giornale)

COSA? COME? A CHE SERVE?
per Stop global Warming
Stiamo utilizzando una Ice ( una iniziativa cittadini Europei)
dovevamo raccogliere 1 milione di firme
siamo lontani dal risultato ma sono stati ampliati i termini
quindi nell’ultimo rusch vogliamo utilizzare
la rete creata perché sia utile alla crescita del movimento.

invece ad esempio nella macro area della rete di rapporti e scambi rientra tutto quello che comprende il council...
la breve formulazione potrebbe essere tipo
Siamo un movimento paneuropeo , non agiamo da soli, siamo anche al servizio di tutti quelli che condividono i nostri stessi obbiettivi
per questo oggi parliamo di…

Mi fermo qui con gli spunti

l’altra volta Virginia citava la necessità di usare la parola "ontologico"
ho studiato perché non sapevo il senso specifico del termine ed è
“Credere di fatto all’esistenza di Dio”
Io credo di fatto ad Eumans perché è un movimento che ancora non c’è completamente
eppure io lo vedo.
Last edited by sibilla barbieri on 13 Feb 2021 23:55, edited 1 time in total.
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VirginiaFiume
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Re: Il Bambino Politico -

Post by VirginiaFiume »

Grazie @sibilla barbieri .
Chiamerei questo filone quello di uno EUMANS Accessibile e Usabile
Mi piace l'idea di lavorare su lingua, mappa e rituali. Anche perche' stando su questi tre filoni intrecciamo online e offline, libertá e struttura, che sono alcune delle sfide più difficili in quello che stiamo costruendo.

A proposito della mappa e dei rituali anche @Christian Pepe ci aveva posto questa sollecitazione in qualche riunione: come fare si che i nostri incontri siano sempre "accoglienti"?
E nello stesso tempo come andiamo avanti tenendo tutti coinvolti e pronti a entrare in qualunque punto? E come emerge questo nel sito EUMANS.EU e nelle sue piattaforme.

Metto qui anche il link al percorso avviago con @Roberto Mancuso @endriuz @MiriamTurrini @Stefano Manco durante le riunioni del luneri (che vorrei riprendere ma ...intanto scriviamone)

https://docs.google.com/document/u/1/d/ ... ARYBc/edit
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Roberto Mancuso
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Re: Il Bambino Politico

Post by Roberto Mancuso »

@sibilla barbieri hai scritto un bel post. Condivido alcune cose, la tesi generale in particolare, ma non sono troppo d'accordo su tutte le premesse e le analisi che fai.

In particolare non condivido la tua considerazione sul linguaggio specialistico, quello giuridico, ad esempio. Non sono certo dell'opinione che noi si debba utilizzare un linguaggio per "iniziati" alla politica, anzi credo che una certa ecologia del linguaggio sia una necessità prioritaria che noi ci dobbiamo dare; tuttavia, da ciò desumere la conclusione che i linguaggi tecnici debbano essere buttati a mare ne passa parecchio.

Ad esempio il mondo giuridico ha un suo linguaggio, preziosissimo ed elaborato nel corso di secoli... basti pensare ai brocardi tutt'ora usati sul pianeta diritto. Accantonare questa preziosissima cultura per farsi capire più facilmente da tutti sarebbe un grande passo indietro per tutto il mondo giuridico che spesso con semplici formule riesce a sintetizzare concetti molto complessi. Quello giuridico è un linguaggio tra i tanti che si possono considerare, anche il mondo scientifico ha un suo alfabeto che può apparire tecnicistico, ma che in realtà è il risultato, anche qui, di secoli di conoscenza.

Lontano da tutto ciò sono le supercazzole alla Conte Mascetti di pseudo giuristi azzeccagarbugli. Anche per la politica è lo stesso. Quello politico non deve certo essere un linguaggio per iniziati , ma la conoscenza di ciò di cui si parla (leggi, decreti, proposte, approfondimenti, storia, economia, etc.), è indispensabile a meno che non si vuol parlare tanto per parlare ed arrivare a conclusioni populistiche e demagogiche alle quali la maggior parte della politica ufficiale arriva.

Bisogna intendersi sul senso della parola politica , liberarla dalle incrostazioni di cui spesso viene ricoperta (proprio per riservarla ai soliti iniziati), e far riscoprire la sua candida complessità. Bisogna tornare a far respirare politica, ma perché ciò possa accadere occorre emanciparsi dal declino innanzitutto culturale in cui siamo immersi, recuperare cioè la conoscenza, quella conoscenza che costa studio, fatica, sudore.

La politica costa. Impegno e conoscenza prima che denaro. Chi parte dall'assunto opposto riduce la "politica" a mero spot pubblicitario, a semplice slogan: Berlusconi in Italia da questo punto di vista è stato un dannosissimo precursore col suo "partito di plastica", non biodegradabile, purtroppo.

Vengo da una cultura politica, quella radicale, che ha sì usato anche gli slogan (tantissimi), che ha sì innovato le tecniche di comunicazione (ancora studiano Radio Parolaccia degli anni '80), e i suo strumenti (Agorà digitale e le prime elezioni telematiche in un partito politico), ma tutti questi elementi erano la cima di una piramide fatta di analisi politica, processi politici, conoscenza ed elaborazione.

Però sì, hai ragione, come maieuti noi abbiamo dei deficit di comunicazione... dobbiamo elaborare anche un'ecologia del linguaggio che ci permetta di non confonderci con i vuoti a perdere della politica, quelli tutti slogan e distintivo, per intenderci.

Agorà ha ancora molti limiti, dobbiamo pensarla meglio, ma ti assicuro che (unitamente a EUMANS WIKI e alla chat di slack), può davvero rivoluzionare i canoni della politica ufficiale. Perché ? Per la sua assoluta trasparenza ! EUMANS è trasparente, limpido come l'acqua pura e questa trasparenza dobbiamo noi maggiormente valorizzare.

Buon lavoro ! ;)
Sempre andare contro vento, solo così è davvero possibile alzarsi in volo. (Jim Morrison) 8-)
MiriamTurrini
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Re: Il Bambino Politico

Post by MiriamTurrini »

Sono molto d accordo con Sibilla, tenendo però presente gli avvertimenti di Roberto. Serve una certa ecologia del linguaggio, ma senza sminuirne il valore.
Ciò che continuo a notare , specialmente appena entrano nuovi attivisti, è che si ha una certa difficoltà a comprendere il metodo in modo immediato, e a comprendere quanta autonomia si ha . L' autonomia spesso è la cosa più difficile da comprendere e dall' altro lato da stimolare. Ogni persona nuova sembra domandarsi : "fin dove posso arrivare nella proposta?" , "Scavalco ruoli se propongo un po' di più"? (Faccio questi esempi perché nel tempo sono domande che mi sono proprio state fatte)
Potrebbe essere che riscontriamo quella sorta di "passività", quella difficoltà a fare partecipare gli attivisti proprio perché comprendere una diversa gestione di potere significa pensare il mondo in un modo diverso dal solito. Per molti ci vuole un po' più di tempo, . Forse noi stessi in primis dobbiamo comprendere la straordinarietà (e quindi l enorme potenzialità) di eumans, anche riguardo la gestione del potere (il mondo li fuori non funziona così ☺️.. ) , per poi pensare un testo comprensibile ed immediato da inserire nel sito , che aiuti i neo attivisti a comprendere più velocemente quali margini di autonomia hanno.

Per il resto concordo un po' con tutti. ☺️
sibilla barbieri
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City: roma

Re: Il Bambino Politico

Post by sibilla barbieri »

Ciao Robi non avevo capito che eri tu a rispondermi! mannaggia
perchè nelle notifiche c'era solo una sigla e non il tuo nome

In realtà io non propongo di usare una lingua specialistica al contrario, facevo l'esempio della lingua giuridica proprio dicendo che era usata come strumento di potere e noi invece abbiamo bisogno di una lingua comune e chiara che unisce e non divide.

Concordo quindi pienamente con te sul fatto che una qualità preziosa di Eumans è la trasparenza, concordo sul fatto che questi nuovi strumenti potrebbero essere molto utili, potenzialmente esplosivi ma credo vadano resi più accessibili.

penso anche che è vero quello che dice Miriam è difficile capire quanta libertà questo nuovo movimento propone per questo bisogna sforzarsi di spiegarlo...

Vediamo come mettere in pratica nella nostra crescita questa possibilità.