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Proteste non violente

La proposta di legge di iniziativa popolare per istituire le assemblee dei cittadini estratti a sorte in italia, a partire dall'emergenza climatica.
MiriamTurrini
Posts: 38
Joined: 04 Dec 2020 18:41
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Proteste non violente

Post by MiriamTurrini »

Ciao a tutti.
Ho ripensato a ciò che Laura di XR ci ha proposto.
Se da un lato non riesco a coinvolgermi nella forma di protesta proposta, un po' per mie rigidità , un po' per i motivi espressi in riunione, dall'altro mi rendo conto che la campagna ha bisogno di una spinta , che non otterremo né con i tavoli, né con gli eventi.


Io non credo che mettersi a raccogliere firme durante un blocco autostradale ,porti dei risultatii, se non appunto "odio" come diceva Laura..anzi io direi comunque sensazioni e reazioni negative .. che poco hanno a che vedere con la partecipazione, più con l imposizione.

Butto giù un' idea magari molto idiota :)) … sperando che dia il via a una serie di proposte.



Rilevando che in effetti manca un' azione forte da parte di noi eumani, Si può pensare di trasformare questa forma di protesta e renderla più affine al nostro "sentire" e utile alla raccolta firme, in modo che non crei disagio ai cittadini, già messi a durissima prova dalla pandemia, le difficoltà economiche, le restrizioni che cominciano a soffocare. Perché è questo il quadro in cui andiamo a operare.

Non so…. Ad esempio sarebbe meglio un luogo più attinente...che so… sdraiarsi di fronte il palazzo dell' Eni qui a Roma Eur . E non attuare un blocco dei cittadini che si muovono, ma di chi li lavora...o in un luogo simile…
Anche se io in prima persona non riuscirei a fare neanche quello … non riesco proprio a bloccare nessuno...se non me stessa….

Oppure XR potrebbe fare la sua protesta così come la fa ma contemporaneamente , nello stesso preciso momento gli Eumani potrebbero fare Duran Adam davanti le istituzioni di vari luoghi.a Roma davanti Montecitorio o Palazzo Chigi o il Quirinale,in altri luoghi davanti le Regioni o i comuni.
E organizzare insieme un' unica diretta con il collegamento dai luoghi dove XR svolge la protesta, e dai luoghi dove gli Eumani svolgono la protesta spiegando la PDL e invitando a firmarla con lo spid.
O anche potremmo sdraiarci senza permesso e con i cartelli in altre piazze romane e farci portare via dai vigili o polizia.

Ci dovrebbe comunque essere un nesso tra l azione ed il fine .
Proprio perché per noi il fine è riuscire ad introdurre uno strumento di partecipazione che vada a colmare o ad accorciare il gap tra politica elettorale e cittadini e usarlo per discutere e deliberare , come norma generale, sui cambiamenti climatici...ma anche su molti altri micro e macro temi.

Queste considerazioni alla luce anche del fatto che in passato ho già partecipato come eumans a due manifestazioni di XR a Roma, e alla formazione (che mi hanno presentato come obbligatoria) . In entrambe le manifestazioni mi sono a un certo punto tirata fuori mentre ero sul campo, un po' per il metodo militaresco che per la mia personalità non va benissimo..(magari però funziona ) un po' xchè di norma non ci sono distinzioni tra organizzazioni nelle proteste (proprio perché per xr è una questione personale) e si diventa un "corpo unico ".. che per me che ho ansia, paura nel "fondermi " col prossimo non è proprio il massimo. :))))
Con questo non voglio giudicare ma solo esprimere un limite che certamente è tutto mio

Diffonderò comunque il link per la formazione agli attivisti eumans del Lazio che conosco.



Scusate se ho buttato giù due cazzate :))

Miriam
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Roberto Mancuso
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Re: Proteste nonviolente

Post by Roberto Mancuso »

Sottoscrivo le parole di @MiriamTurrini . Bloccare il traffico o il cammino delle persone in primo luogo non è un'azione nonviolenta, ma di altro genere, con una violenza intrinseca; in secondo luogo ridurre un'azione politica a manifestazioni di queso tipo significa avere poca fantasia.
Sempre andare contro vento, solo così è davvero possibile alzarsi in volo. (Jim Morrison) 8-)
Angela Capuano
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Re: Proteste non violente

Post by Angela Capuano »

Lascio una piccola riflessione anche io…
Sono d’accordo con Miriam e Roberto e per questo non mi ripeterò.
Pensavo come diceva Miriam che potremmo fare qualcosa dì connesso al blocco stradale XR lo stesso giorno in altro luogo con collegamenti video.
I luoghi da scegliere secondo me sono come sempre simbolici come il ministero della transizione ecologica oppure Montecitorio o in altro luogo dove ci sia un’evento o un’attività connessa all’ambiente.
La mia idea è una manifestazione dove un gruppo di partecipanti si muove in modo molto molto lento con un cartello (dove scriviamo frasi che indicano la lentezza delle istituzioni italiane) e poi alcuni partecipanti fermi tengono un unico cartello con la scritta (che richiama la frase che avevamo usato alla prima manifestazione a Montecitorio) “Clima? la parola ai cittadini”
Insomma l’idea non è niente di che ….però magari può essere uno spunto per idee migliori 😊
MiriamTurrini
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Re: Proteste non violente

Post by MiriamTurrini »

Mi piace l idea di @Angela Capuano .

Si potrebbe addirittura osare, facendolo ad ogni votazione in tema ambientale , anche alternando eventualmente tra il Walk around lento che propone Angela e il Duran Adam , un giorno il primo , un giorno l altro..

Miriam
Lorenzo Mineo
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Re: Proteste non violente

Post by Lorenzo Mineo »

Care/i,

E' in corso in questi giorni una nuova azione di Extinction Rebellion sulle assemblee dei cittadini, con un approccio diverso rispetto ai blocchi autostradali che avete criticato, con argomenti che peraltro condivido.
Da sei giorni alcuni attivisti sono in sciopero della fame per chiedere un incontro col Ministro della Transizione Ecologica, proprio per chiedergli una istituzione urgente di un'assemblea estratta a sorte sul clima: https://roma.repubblica.it/cronaca/2022 ... 337610392/

Tutti i giorni organizzano peraltro dei presidi non autorizzati sotto il Ministero della Transizione Ecologica, fino all'arrivo delle forze dell'ordine che li stanno sgomberando.

Senza "associarsi" o "dissociarsi" dal loro metodo, credo sia utile unirsi sull'obiettivo: incontrare il ministro per presentare l'urgenza di un'assemblea dei cittadini sul clima, aggiungendo al tavolo una proposta solida come la nostra pdl. Per questo ho preparato una lettera, che aggiungo qui sotto.

L'idea è di andare a consegnarla domani o dopodomani al Ministero della Transizione Ecologica, in concomitanza a un loro presidio, per raccontare quel che accade per uso stampa e social.. Si tratta di azione lampo proprio perché lo sciopero della fame dei ragazzi di XR è in corso già da diversi giorni e il momento caldo è adesso.


Gentile Ministro,

Con la presente le rivolgiamo una richiesta di incontro circa un aspetto centrale per le sfide che il Suo Ministero è chiamato ad espletare: investire nella partecipazione informata dei cittadini, secondo le migliori pratiche internazionali delle Citizens Assembly, per definire le politiche sulla transizione energetica e la sostenibilità ecologica dell’economia necessarie a contrastare la crisi climatica.
A questo riguardo siamo a conoscenza delle azioni intraprese dagli attivisti di “Ultima Generazione” di “Extinction Rebellion” per portare questo tema alla Sua attenzione. Da XXX giorni, XXX cittadine/i sono in sciopero della fame e gruppi di attivisti sono quotidianamente in presidio nei pressi del Suo Ministero per chiederle un incontro su questo stesso tema. Salutiamo con solidarietà la loro azione nonviolenta, e ci preme aggiungere importanti elementi di merito sull’oggetto di un possibile incontro.
L’iniziativa politica per portare in Italia le assemblee dei cittadini sui temi climatici prende impulso da quanto a livello internazionale è stato dimostrato da questa nuova forma di democrazia deliberativa. Cittadini estratti a sorte su base campionaria, rappresentativa della società, studiano e dibattono, supportati da esperti e nel confronto con varie voci della società, durante incontri facilitati da professionisti, per trovare soluzioni a questioni di interesse generale. Una strada per proporre misure ambiziose sul clima che si sta facendo largo in tutto il mondo: basti citare la "Ireland's Citizens Assembly" del 2016/2018, o la "Convention Citoyenne pour le Climat" voluta dal Presidente Macron in risposta alle proteste dei gilet gialli che ha coinvolto 150 cittadini nel 2020, o ancora la “Asamblea Ciudadana Para El Clima” della Spagna, iniziata a novembre 2021 e ancora in corso.
Vi sono molteplici ragioni se questa prassi si sta diffondendo con tanta efficacia nel mondo, come ormai la scienza politica non manca di osservare. Le politiche ecologiche sono spesso lontane dal consenso popolare, o in altri casi sono ostaggio di interessi economici consolidati, e riguardano un orizzonte temporale che, per quanto urgente, è ancora distante dal brevissimo termine su cui è sempre più concentrata la politica elettorale. Manca inoltre l’accettabilità sociale di misure che produrrebbero notevoli effetti sull'economia e che gli eletti, anche a causa della preoccupazione per la propria rielezione, non hanno il coraggio di adottare.
Tutti fattori che rendono necessaria l’istituzione di nuove istituzioni civiche come le assemblee dei cittadini, per supportare l’azione di Parlamenti e Governi, ormai insufficiente ad adottare le misure necessarie a far fronte al cambiamento climatico.
Nel 2019 abbiamo costituito il “Comitato Italiano per le assemblee dei cittadini estratti a sorte” depositando in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede l’istituzione in Italia a tutti i livelli amministrativi delle Assemblee dei Cittadini quale strumento di partecipazione deliberativa a disposizione di cittadini e istituzioni, con la richiesta che la prima di queste sia convocata sul tema della transizione ecologica.

Lo scoppio della pandemia ci ha consentito di iniziare soltanto pochi mesi fa la raccolta delle 50mila firme necessarie a depositare la proposta di legge in parlamento, che è ancora in corso d’opera sotto il nome della campagna “Cittadini per il Clima”.
Il prossimo 13 Marzo sarà per noi l’occasione di rilanciare una mobilitazione civica sulla nostra raccolta firme in Italia. Ci agganceremo infatti alla manifestazione paneuropea di Varsavia annunciata per quella data dal movimento Eumans, sull’obiettivo di un’Assemblea dei Cittadini anche a livello UE, concordemente a quanto hanno richiesto i cittadini della Conferenza Sul Futuro Dell’Europa in un raccomandazione formale alle istituzioni europee.

Mentre la strada della mobilitazione popolare sulla proposta di legge si prepone di far montare direttamente dai cittadini la nostra richiesta di innovazione democratica, riteniamo parallelamente che un incontro presso il Suo Ministero possa accelerare il processo di istituzionalizzazione di un’assemblea civica estratta a sorte sull’emergenza climatica.

La pressione sociale intorno a questa analoga richiesta di incontro che viene dagli attivisti di Ultima Generazione e dalle azioni nonviolente che hanno messo in campo, riflette a nostro avviso ancora di più la necessità di un’Assemblea dei Cittadini in materia di crisi climatica, proprio per dare una risposta inclusiva e democratica a situazioni conflittuali determinate dai seri problemi sociali alla base della sfida della transizione ecologica.

Fiduciosi della Sua sensibilità alla nostra richiesta, l'occasione è gradita per porgerle i nostri più cordiali saluti, restando a disposizione per eventuali chiarimenti ulteriori.

Lorenzo Mineo - Coordinatore di “Politici per caso - “Comitato Italiano per le assemblee dei cittadini estratti a sorte”
Virginia Fiume - Coordinatrice di Eumans - Movimento dei cittadini per la democrazia e la sostenibilità
Marco Cappato - Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni