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Intervento di Roberto Mancuso - Assemblea di EUMANS del 16 dicembre 2021.

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Roberto Mancuso
Posts: 58
Joined: 02 Dec 2020 21:21
Country: ITALY
City: Cavallino (LE)
Organizations: Administrative Board of EUMANS
Associazione Luca Coscioni
Radicali Salento - DIritto e Libertà

Intervento di Roberto Mancuso - Assemblea di EUMANS del 16 dicembre 2021.

Post by Roberto Mancuso »

Cos’è l’iniziativa politica ? Cos’è la visione politica? Che significa dare respiro politico alle proprie idee e convinzioni ? Quali significati possono inoltre avere tutte queste domande quando si decide di dare una prospettiva paneuropea o comunque transnazionale al proprio pensare ed agire politico ? A queste domande ha provato e spesso ci è riuscito a dare una risposta rivoluzionante EUMANS come soggetto politico non elettorale.

All’indomani del Congresso di Più Europa ci ritrovammo in alcune decine in due seminari, Milano e Napoli, per dare significanza e sostanza politica ad un espressione ambiziosa: dal dire al fare; e individuando in un NOI la soggettività del pensare, del fare, dell’agire.

Da queste premesse politiche, in queste prospettive dell’agire, ha le sue radici EUMANS, non possiamo dimenticarcene.

In effetti, solo Marco Cappato, nella sarabanda e nell’accapigliarsi dei diversi soggetti politici elettorali italiani e non solo, poteva pensare a un soggetto politico non elettorale come enzima capace di rivoluzionare i processi politici tradizionali e, nel contempo, far fare un salto di qualità allo stantio modo di operare delle ONG.

Anni addietro Marco Pannella evocò ed ammonì rispetto al propagarsi di una peste, la peste italiana, che vedeva nell’interporsi dei partiti politici tradizionali alla sovranità del popolo, agendo come diaframma e infrangendo uno dei capisaldi di ogni democrazia: la netta separazione dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Anni ed anni di documentazione dimostrano come in Italia e non solo la c.d. partitocrazia abbia inondato di sé ogni settore delle Istituzioni, spesso prendendo la forma di lotta per bande.

Questo pericoloso diaframma, la partitocrazia, ha svuotato il significato stesso di sovranità popolare, agendo fuori dal tracciato costituzionale e imponendosi, de facto, come potere unico.

Marco Pannella a tal proposito individuava nella Corte Costituzionale e nelle sue sentenze a proposito di referendum abrogativi, e non solo il “braccio armato”, la “Suprema cupola della mafiosità partitocratica”. Queste considerazioni non possono essere tralasciate proprio ora che siamo alla vigilia di due importanti sentenze della Consulta riguardo all’ammissibilità costituzionale dei referendum sulla legalizzazione di eutanasia e cannabis. Il rischio che ambedue i referendum vengano liquidati con argomentazioni “creative” è primario. Di questo EUMANS deve anche non preoccuparsi, ma occuparsi.

Torniamo ad EUMANS. Come incidere sul piano politico italiano, paneuropeo e transnazionale non essendo un soggetto elettorale con fame di voti?
A mio avviso, quello che può apparire un limite, il non essere soggetto elettorale, è una preziosa risorsa in quanto significa mettere al centro del proprio pensare ed agire politico non solo o non tanto una cittadinanza attiva, ma piuttosto un’attiva cittadinanza: i c.d. “attivisti” evocati dallo Statuto e dal Patto di attivazione di EUMANS.

Il cittadino si riappropria e sublima la propria sovranità attraverso gli strumenti della partecipazione politica, in tal modo eludendo quel diaframma che da troppi decenni obnubila e ostruisce il senso e la portata del concetto stesso di democrazia come governo del demos, del popolo.

Iniziative dei Cittadini Europei, Referendum abrogativi e Assemblee dei cittadini sono solo alcuni degli strumenti che EUMANS ritiene possano portare le democrazie europee e non solo a vivere il XXI° secolo come il secolo del rilancio della stessa democrazia.

A mio avviso è questo il DNA di EUMANS e cioè questa la ragione per cui EUMANS ha da essere ed ha da essere soggetto paneuropeo e transnazionale in quanto meglio può così far vivere nel senso più profondo della parola, la democrazia.

Da questo punto di vista, il Congresso di Varsavia a cui stiamo lavorando sarà la prima tappa fondamentale, ma non risolutiva, di un percorso politico che gli iscritti ad EUMANS hanno deciso di intraprendere.

Siamo per ora pochi e lavoriamo con scarse risorse, spesso viviamo in solitudine le nostre elaborazioni e analisi politiche; ma la strada, son sicuro, è quella giusta! Si tratta di percorrerla fino in fondo, imparando dai nostri stessi errori.

La Polonia, con le sue violazioni dello stato di diritto e dei diritti civili, è una delle tante cartine di tornasole dell’arrancare dell’Europa dei governi, dell’Europa delle Patrie; EUMANS è il tentativo di costruire una Patria europea, mettendo al centro i cittadini europei.

Andare con queste premesse politiche a Varsavia, a mio avviso deve significare dunque mettere sul “banco degli imputati” non la Polonia e il suo Governo (che sono uno dei tanti prodotti politici di questo “arrancare” delle c.d. democrazie europee), ma piuttosto questa Europa delle Patrie europee, dei Governi europei, incapace di dare risposte univoche a questioni che vadano oltre la curvatura delle banane importate in UE.

Molto altro vorrei dire, ma sono stato già troppo lungo e perciò chiudo qui e vi ringrazio per l’attenzione.
Sempre andare contro vento, solo così è davvero possibile alzarsi in volo. (Jim Morrison) 8-)