La solitudine dell’innovatore

Da sempre, mi piacciono gli studiosi "eccentrici", non ben identificabili né etichettabili, come Federico Caffè o Albert O. Hirschman. 

Intellettuali che durante la loro vita, per il fatto di non poter essere classificati attraverso nessun paradigma o ideologia, spesso hanno subito attacchi da più parti: troppo liberi ed autonomi nel pensiero per non essere oggetto di critiche da parte di posizioni ideologicamente forti.

Il riformista, come scrisse Federico Caffè in un celebre articolo, corre dunque il rischio della solitudine e soffre in particolare gli attacchi della parte politica alla quale tiene di più. Alla quale, se del caso, non lesina critiche.

Per cambiare davvero le cose, oggi l'innovatore riformista deve uscire dalla sua solitudine, ricercare attraverso le forme della partecipazione di far sviluppare alla democrazia la capacità di assumere decisioni migliori, aiutare la qualità istituzionale a germogliare e poi affermarsi.

Stefano Sotgiu 

Dal PNRR al Dibattito pubblico sulle grandi opere infrastrutturali: la partecipazione di cittadini e cittadine in Italia dà fastidio?

Il Dibattito pubblico tradito

L’Italia, pervicacemente, continua su un percorso di esclusione di cittadine e cittadini da processi decisionali critici rispetto al proprio futuro. Mentre altri Paesi aprono sempre più le porte del governo alle persone, la classe dirigente italiana si affanna a chiuderle. Ponendo così le precondizioni per il fallimento dei suoi progetti. 

Nuove istituzioni per coinvolgere i cittadini e le cittadine nella ripresa post-Covid: le Assemblee per il monitoraggio civico

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza italiano è stato di recente presentato alla Commissione europea per l’approvazione. Ed è necessario essere molto chiari a riguardo: è stato costruito tutto all’interno degli apparati politico-amministrativi dello Stato italiano con pochissime interlocuzioni con ciò che ne sta fuori. Un processo decisionale opaco, che nessuna cittadina o cittadino italiano è stato in grado di conoscere. Figuriamoci di influenzare.