Assemblea Civica estratta a sorte sulla Genitorialità Sociale

Abbiamo riaperto le iscrizioni per partecipare all’Assemblea civica sulla genitorialità sociale. Sono gli ultimi posto disponibili! Compila il form se vuoi candidarti a partecipare. Ti contatteremo entro i prossimi giorni per dartene conferma.

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Il 19 e il 20 ottobre 2023, presso l’Università degli Studi di  Milano (“La Statale”), si svolgerà la prima Assemblea civica estratta a sorte sulla genitorialità sociale, finanziata dall’Unione europea e patrocinata dall’Università degli Studi di Milano.

L’Assemblea civica sulla genitorialità sociale si suddividerà in due momenti:

  • giovedì 19 ottobre ore 9-14: circa 150 persone si riuniranno per ascoltare il contributo di esperti che, a vario titolo e con diverse posizioni, affronteranno i temi oggetto dell’Assemblea nell’ambito di quattro distinti panel: fecondazione assistita, gravidanza per altri, riconoscimento giuridico dei figli e adozioni. Seguirà una fase di domande e risposte e di confronto tra i partecipanti e gli esperti;
  • venerdì 20 ottobre ore 9-13: una quota di partecipanti estratta a sorte, suddivisi in tavoli di lavoro, si riunirà per confrontarsi e discutere con l’aiuto di facilitatori professionisti, e per elaborare proposte e raccomandazioni sui vari temi della genitorialità sociale. La deliberazione finale sarà adottata dai 50 estratti a sorte presenti e votata da remoto anche dal resto dei partecipanti.

  Cos’è un’Assemblea civica

L’Assemblea civica rappresenta la forma più avanzata della democrazia partecipativa: quella deliberativa.  Si tratta di un processo attraverso il quale i cittadini approdano a proposte politiche su questioni di interesse pubblico, dal clima, alla giustizia sociale, fino ai diritti civili. I suoi membri, che siedono in questo organo decisionale temporaneo affiancando le istituzioni elettive a vari livelli di governo, sono selezionati tramite sorteggio statistico con lo scopo di formare un campione rappresentativo della società. Durante i lavori, i partecipanti apprendono in modo approfondito le questioni da affrontare, ascoltano gli esperti e le varie parti interessate. Poi deliberano collettivamente e infine formulano raccomandazioni e proposte che vengono rivolte alle autorità.

Perché la genitorialità sociale?

Genitorialità sociale è l’espressione con cui intendiamo tutte quelle forme di genitorialità non biologica, ma derivanti dal ricorso a varie tecniche tra cui, solo a titolo di esempio, la fecondazione assistita con tecnica eterologa e la gravidanza per altri. Si tratta di un argomento complesso su cui è importante fornire informazioni sia sul piano scientifico sia su quello giuridico, affrontandone le varie angolazioni. Grazie all’approfondimento e alla riflessione di esperti ed esperte, l’Assemblea civica si pone come obiettivo quello di sottoporre raccomandazioni e proposte alle Istituzioni italiane e/o europee.

Cosa avviene dopo la registrazione?

Una volta chiuse le registrazioni sabato 30 settembre, sapremo chi saranno i partecipanti alla prima giornata. Se le registrazioni saranno state molto superiori al numero indicativo di persone richieste, sarà effettuato un sorteggio per stabilire i partecipanti.

Successivamente, tra i partecipanti alla prima giornata verrà poi estratta la quota di persone che prenderà parte alla seconda giornata deliberante dell’Assemblea civica.

Se verrai sorteggiata/o per partecipare, ti contatteremo per e-mail e per telefono i primi giorni di ottobre.

Chi organizza l’Assemblea?

L’Assemblea è co-organizzata da Eumans, movimento paneuropeo di iniziativa popolare, che ha fatto dell’innovazione in democrazia il cuore delle sue attività, e dall’Associazione Luca Coscioni per le libertà di ricerca scientifica APS, che proprio a Milano il 21 e 22 ottobre terrà il suo XX Congresso nazionale per celebrare i 20 anni di attività in materia di diritti civili e ricerca scientifica. Partecipano al progetto anche la cattedra di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Milano e l’Associazione di promozione sociale Prossima Democrazia. 

Per approfondire

Selezione casuale dei partecipanti

L’Assemblea civica ambisce a corrispondere al profilo demografico e socio-statistico della comunità. Per questo, tra i criteri per la sua composizione vi sono – a titolo esemplificativo e non esaustivo – età, genere, luogo di residenza, etnia, gruppo sociale, ecc. L’obiettivo è  creare un’assemblea che, su piccola scala, possa “pensare, sentire, ragionare e agire come il resto della società” (Van Reybrouck). Una “società in piccolo”; “minipublic”, come lo definiscono gli inglesi. La dimensione del gruppo dovrebbe permettere di includere un’ampia varietà di punti di vista.

Estrazione a sorte dei partecipanti-deliberanti

Le registrazioni si sono chiuse sabato 30 settembre, designando così i partecipanti della prima giornata. Attraverso il supporto della Sortition Foundation, abbiamo attivato un campionamento dei registrati in modo da avere un pubblico il più possibile rappresentativo sotto un profilo socio-statistico e demografico, in base ai seguenti criteri: genere, classe di età, area di residenza, livello di istruzioni, condizione professionale, appartenenza a minoranze etniche, grado di conoscenza preliminare del tema affrontato dalla Assemblea civica e grado iniziale di propensione verso il tema stesso, in una scala da 1 a 5 tra molto sfavorevole e molto favorevole.  In questo modo, dai partecipanti alla prima giornata viene estratta la quota di persone che prenderà parte alla seconda giornata deliberativa dell’Assemblea civica.
Gli estratti/e a sorte vengono contattati per e-mail e per telefono durante i primi giorni di ottobre.

 

Coinvolgimento di esperti

Al fine di garantire una migliore e più completa esperienza, sia dal punto di vista umano ma anche contenutistico, prevediamo la produzione di documenti ad hoc che saranno inviati prima dell’appuntamento di ottobre ai partecipanti all’esperimento.
I partecipanti riceveranno anche dei video in cui, esperti o parti interessate, spiegheranno gli argomenti trattati ed eventualmente la loro esperienza in materia.

Tavolo di lavoro dei partecipanti

I 50 estratti a sorte, nella giornata dedicata all’attività di deliberazione del 20 ottobre, lavorano in gruppi tematici. Ogni gruppo affronterà uno dei temi e quindi:

  • un tavolo sulla fecondazione assistita
  • un tavolo sulla gravidanza per altri
  • un tavolo sull’istituto delle adozioni 
  • un tavolo sulla circolazione dello status di filiazione

Ogni tavolo di lavoro, sulla base di quanto emerso nei panel del giorno precedente, si confronterà e con l’aiuto di un facilitatore ipotizzerà il testo delle raccomandazioni, inerenti al tema assegnato al proprio specifico tavolo.

Chi sono i facilitatori

I facilitatori sono persone che hanno già avuto esperienza nella facilitazione e moderazione di tavoli e gruppi di lavoro. Il loro compito è quello di accompagnare i partecipanti lungo il percorso della discussione e deliberazione, avendo cura che tutti abbiano eguale possibilità di esprimersi e che non vi siano prevaricazioni di un cittadino sull’altro. Il facilitatore accompagna i partecipanti nel loro lavoro di studio e deliberazione, senza  uscire dal ruolo di arbitro “super partes”.

Deliberazione delle raccomandazioni

Al termine del lavoro di gruppo, ogni gruppo avrà prodotto delle raccomandazioni che verranno presentate in Plenaria per essere prima discusse ed eventualmente riformulate e poi votate. L’Assemblea dovrà formulare raccomandazioni e proposte politiche, che poi saranno approvate per votazione.

Votazione su piattaforma digitale delle raccomandazioni deliberate

Le raccomandazioni elaborate dall’Assemblea saranno messe a disposizione di un pubblico più ampio di votanti attraverso una piattaforma digitale. Le singole raccomandazioni, precedute da un testo introduttivo ed esplicativo, saranno esposte in maniera chiara e concisa, rispettosa della forma nella quale sono state espresse dall’Assemblea e corredate di elementi illustrativi delle varie posizioni, in modo da poter essere oggetto di deliberazione individuale prima del voto. Il voto potrà essere espresso con un’opzione di tipo binario Sì/No, oppure attraverso l’uso di modalità intermedie con scale di graduazione che consentano di cogliere posizioni mediane. I risultati, accompagnati da un testo di commento e dalle statistiche della consultazione, dovranno essere disponibili sulla stessa piattaforma del voto.

Chiusura dei lavori. Lettura delle raccomandazioni

Dopo la votazione e gli eventuali emendamenti, sarà elaborato e letto il testo definitivo delle raccomandazioni.

Trasparenza dei lavori

I lavori saranno trasmessi via streaming e saranno registrati e resi fruibili per il futuro: rappresenteranno così una testimonianza da cui le organizzazioni della società civile, le Istituzioni e tutti i cittadini potranno attingere.

I lavori sono inoltre aperti al pubblico, fino al raggiungimento della capienza massima della sala. Si potrà perciò anche seguire in presenza i lavori, senza prenderne attivamente parte, previo preannuncio della propria presenza mediante l’invio di una email all’indirizzo info@associazionelucacoscioni.it con oggetto: Preannuncio della presenza in qualità di osservatore dell’Assemblea Civica estratta a sorte in materia di genitorialità sociale.

Promozione dei risultati

Una volta elaborate le raccomandazioni finali, l’Assemblea le sottoporrà alle Istituzioni italiane ed europee. L’obiettivo è individuare basi comuni che, nei limiti delle competenze degli Stati membri, possano effettivamente garantire una tutela minima – comune ai vari Paesi UE – degli interessi coinvolti, soprattutto in ottica di tutela del migliore interesse dei minori.

 

Il progetto Europeo “Transnational European Assembly”

Questa Assemblea si iscrive in un quadro complessivo di assemblee transeuropee nell’ambito del progetto finanziato dall’UE “Transnational European Assembly” e coordinato da European Alternatives, che ha visto organizzare analoghe esperienze deliberative altri paesi. Ecco alcuni esempi QUI e QUI.

* L’assemblea civica estratta a sorte sulla genitorialità sociale è finanziata dall’Unione Europea. In ogni caso, i punti di vista e le opinioni espresse appartengono solamente ai loro autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea. L’Unione Europea non può essere ritenuta responsabile di questi.