Difendiamo la Corte
Oslo premia, Washington sanziona
Gli Stati Uniti hanno messo sotto sanzioni la Corte penale internazionale, lo stesso giorno in cui il Nobel per la pace è andato a Navi Pillay, giudice della Corte nei suoi primi anni. Fai girare il messaggio: più persone lo sanno, più è difficile per l’Europa restare ferma.
Si apre WhatsApp con il messaggio già pronto: scegli a chi mandarlo.
Il messaggio · Pronto da inoltrare
Lo ha detto il 9 ottobre il segretario di Stato americano Marco Rubio. Gli Stati Uniti hanno messo sotto sanzioni la Corte penale internazionale in quanto tale: beni bloccati, transazioni vietate, aziende americane obbligate a chiudere ogni rapporto.
Lo stesso giorno il Nobel per la pace è andato a Navi Pillay, giudice della Corte nei suoi primi anni. Oslo premia chi porta a processo crimini di guerra e genocidi. Washington punisce chi continua a farlo.
L’Europa ha lo strumento per rispondere: lo statuto di blocco, che protegge cittadini e aziende europee da sanzioni come queste. Va attivato adesso. E l’Italia, dove lo Statuto della Corte è nato nel 1998, deve dire da che parte sta.
👉 Firma l’appello di Eumans per difendere la Corte:
https://www.eumans.eu/defend-international-criminal-court
E se sei d’accordo, fai girare questo messaggio.
Tre modi per farlo girare
- 1
A cinque persone
Scegli cinque persone che hanno a cuore la giustizia: famiglia, amici, colleghi. Un messaggio personale vale più di cento post.
Invia su WhatsApp - 2
Nei gruppi
Un messaggio in un gruppo arriva a decine di persone insieme: la chat di famiglia, quella del lavoro, quella della scuola.
Invia su WhatsApp - 3
Nel tuo Stato
Scarica l’immagine e pubblicala nello Stato di WhatsApp: resta visibile per 24 ore a tutti i tuoi contatti.
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«O la Corte mette fine alle sue minacce, o noi mettiamo fine alla Corte.»
Marco Rubio, segretario di Stato Usa, 9 ottobre 2026
Oslo premia chi ha passato la vita a portare a processo crimini di guerra e genocidi. Washington punisce chi continua a farlo.
Adesso tocca all’Europa
Lo strumento per rispondere esiste: si chiama statuto di blocco e protegge cittadini e aziende europee da sanzioni come queste. Ogni giorno in cui Bruxelles non lo attiva è una scelta politica.
E tocca all’Italia. Lo Statuto della Corte è nato a Roma, nel 1998: il governo deve dire da che parte sta.
Hai già firmato l’appello?
Prima di farlo girare, metti anche la tua firma: chiediamo alla Commissione europea di attivare subito lo statuto di blocco.
13.795firme per la Corte
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