Osservatorio EumansAggiornato all’11 ottobre 2026, ore 09:55English
Sanzioni USA contro la Corte penale internazionale
Il 9 ottobre 2026 gli Stati Uniti hanno sanzionato la Corte come istituzione: non più singoli giudici, ma la Corte intera. Qui trovi chi la difende, chi tace e chi può proteggerla in Europa, con la fonte di ogni posizione.

«Either the ICC will end its threats, or we will end the ICC»
«O la Corte mette fine alle sue minacce, o noi mettiamo fine alla Corte»
- 125Stati Parte dello Statuto di Roma, che ha istituito la Corte
- 13giudici e componenti della procura già sanzionati prima della Corte intera
- 92europarlamentari chiedono di attivare lo statuto di blocco
- 5 su 27governi UE lo chiedono. Nessuno si è detto contrario
- 177giorni al 7 aprile 2027, quando scade la licenza che lascia lavorare la Corte
In breve
Le cose da sapere, all’11 ottobre 2026, ore 09:55.
- 01
La decisione
Il 9 ottobre 2026 il Segretario di Stato USA Marco Rubio ha annunciato sanzioni contro la CPI come istituzione: è la prima volta che Washington colpisce la Corte nel suo insieme, non più solo singoli giudici e componenti della procura.
- 02
Base giuridica
Executive Order 14203 (febbraio 2025). La CPI è inserita nella lista SDN dell’OFAC: blocco dei beni negli USA e divieto di fornirle fondi, beni o servizi.
- 03
Licenze e tempi
Licenze generali OFAC (GL 13-16): la GL 13, che consente alla Corte di proseguire le attività ordinarie, scade il 7 aprile 2027, tra circa sei mesi. Le altre tre (telecomunicazioni e software, pensioni, persone detenute) non hanno scadenza. Secondo Rubio le misure lasciano agli Stati Parte la possibilità di negoziare una soluzione, e molti governi leggono questi sei mesi come una finestra di dialogo.
Leggi gli altri 6 puntiChiudi
- 04
Le reazioni
Condanna di ONU (Guterres), CPI, Commissione europea, Belgio, Spagna, Germania; dichiarazione congiunta dei ministeri degli Esteri di 8 Paesi (tra cui Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone, Canada). Israele (Netanyahu) accoglie con favore.
- 05
Commissione europea
Definisce le sanzioni «profondamente deplorevoli» ma non ha ancora attivato lo statuto di blocco (Reg. 2271/96).
- 06
Statuto di blocco
Lo chiedono esplicitamente i governi di Belgio, Spagna, Slovenia, Francia (favorevole dal 2 giugno 2026) e Austria (il cancelliere Stocker il 9 ottobre); i Paesi Bassi ne chiedono la preparazione come ultima risorsa. Lo chiedono anche S&D, Verdi, Sinistra, 92 europarlamentari in carica, Eumans e NPWJ, gli esperti ONU, HRW, Amnesty, la Coalition for the ICC e la CPI. Nessuna posizione esplicita del governo italiano; la Germania lo cita senza impegnarsi; nessuno Stato si è detto contrario.
- 07
Vertici UE
Costa promette «misure adeguate» da studiare tra i 27 nei sei mesi; il 10 ottobre Kallas, a nome dell’UE, chiede agli USA di revocare le misure. Nessuno dei due nomina lo statuto di blocco. Lunedì 12 ottobre c’è il Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo: la CPI non è tra i punti pubblicati, ma il ministro belga Prévot ha annunciato che porterà la richiesta di attivare lo statuto di blocco.
- 08
Parlamento europeo
In plenaria ha chiesto l’attivazione dello statuto di blocco tre volte nel 2025 (2 aprile, 9 luglio, 11 settembre). Il 9 ottobre 2026 i presidenti delle commissioni AFET, DROI, INTA, JURI e della delegazione USA chiedono alla Commissione di attivarlo «immediatamente». 92 europarlamentari in carica l’hanno chiesto personalmente (29 S&D, 26 Sinistra, 23 Verdi, 8 Renew, 4 PPE, 2 non iscritti). Come linea di gruppo lo sostengono S&D, Verdi e Sinistra: 233 seggi su 719, sotto la maggioranza di 360. Nessuna posizione da ECR, Patrioti ed ESN.
- 09
Italia
Il 10 ottobre Tajani si oppone «con fermezza» alle sanzioni, ma il governo non si esprime sullo statuto di blocco.
Cosa hanno deciso gli Stati Uniti
- Annuncio
- 9 ottobre 2026: video di Marco Rubio sui social e comunicato del Dipartimento di Stato («Imposing Sanctions on the International Criminal Court»)
- Bersaglio
- La Corte penale internazionale come istituzione. Si aggiunge alle designazioni di 13 giudici e componenti della procura (dato CPI)
- Effetti
- Blocco di beni e interessi della CPI negli USA o in mano a soggetti USA; divieto di fornire fondi, beni o servizi alla Corte, con rischio di sanzioni per le aziende che la servono
- Licenze / tempi
- 4 licenze generali OFAC del 9 ottobre (testi verificati sul sito del Tesoro USA). La GL 13, che copre le attività ordinarie della Corte compresi i contributi degli Stati Parte, scade il 7 aprile 2027 alle 00:01 (ora di New York). Le GL 14 (telecomunicazioni, software, cloud), 15 (pensioni) e 16 (nove persone detenute) non hanno scadenza
Base giuridica, motivazioni e precedentiChiudi
- Base giuridica
- Executive Order 14203 (6 febbraio 2025), sez. 1(a)(ii)(A); inserimento nella lista SDN dell’OFAC (Tesoro USA)
- Motivazione USA
- Indagine sull’Afghanistan (personale USA) e mandati d’arresto per Netanyahu e Gallant; gli USA non riconoscono la giurisdizione della CPI sui propri cittadini
- Contesto
- Annuncio arrivato poche ore dopo il Nobel per la Pace all’ex giudice CPI Navi Pillay. Assemblea degli Stati Parte a dicembre 2026
- Precedenti
- Feb. 2025: procuratore Karim Khan. Giu. 2025: 4 giudici. Ago. 2025: giudici Guillou e Prost e 2 vice-procuratori. Ago. 2026: presidente Tomoko Akane e Abdoulaye Seye
Le licenze del Tesoro USA
Il 9 ottobre l’OFAC ha emesso quattro licenze generali. Quando scade la GL 13, chi è soggetto alla legge USA dovrà chiudere i rapporti con la Corte, salvo proroghe.
della licenza GL 137 aprile 2027, ore 00:01 di New York
- GL 13
Operatività e chiusura delle attività
Transazioni ordinariamente connesse e necessarie a mantenere o chiudere attività, contratti e accordi della CPI: comprese le quote versate dagli Stati Parte, stipendi, assicurazione sanitaria e servizi medici del personale, affitti, utenze, tasse, servizi commerciali standard. I conti bloccati della CPI possono essere usati per queste operazioni. Non copre altre persone sanzionate.
Scade il 7 aprile 2027
- GL 14
Telecomunicazioni e software aziendale
Telecomunicazioni e servizi internet (email, videoconferenze, piattaforme di collaborazione, hosting, domini) e software aziendale: gestione finanziaria, paghe, cybersicurezza, archiviazione e backup dei dati, servizi cloud e Software-as-a-Service.
Nessuna scadenza indicata nel testo
- GL 15
Pensioni
Transazioni necessarie al pagamento delle pensioni legate alla CPI; i pagamenti a persone sanzionate vanno su conti bloccati fruttiferi negli Stati Uniti.
Nessuna scadenza indicata nel testo
- GL 16
Detenuti
Transazioni necessarie alla detenzione, alla salute e alla sicurezza dei nove persone detenute elencati in allegato (Duterte, El Hishri, Said Abdel Kani, Al Hassan, Ngaïssona, Ntaganda, Ongwen, Ali Kushayb, Yekatom) e alla gestione delle strutture di detenzione.
Nessuna scadenza indicata nel testo
Effetti fuori dagli Stati Uniti
La designazione vieta ai soggetti USA (cittadine e cittadini, residenti, aziende e loro filiali estere controllate) ogni transazione con la CPI, fatte salve le licenze. Per i soggetti non USA il rischio passa per due vie: la possibilità, prevista dagli ordini esecutivi di questo tipo, di designare chi fornisce sostegno materiale, finanziario o tecnologico a un soggetto sanzionato; e l’overcompliance, cioè banche e fornitori europei che interrompono i servizi per prudenza anche senza obbligo. È proprio ciò che lo statuto di blocco vieterebbe nell’UE.
Statuto di blocco: chi chiede di attivarlo
Che cos’è
Il Regolamento (CE) 2271/96 (statuto di blocco) vieta agli operatori UE di conformarsi alle sanzioni extraterritoriali elencate nel suo allegato e permette di chiedere il risarcimento dei danni. Per proteggere la CPI bisognerebbe aggiungere all’allegato l’Executive Order 14203. Le fonti divergono sulla procedura: secondo Euronews basta un atto delegato della Commissione senza voto positivo di Consiglio e Parlamento; nel 2025 un portavoce della Commissione parlava invece di una maggioranza qualificata degli Stati membri. Lo strumento è stato usato finora per le sanzioni USA su Cuba e Iran. Diversi commenti ricordano che tutela poco le aziende molto esposte al mercato e al dollaro USA.
- 20Chiede l’attivazione
- 1Chiede di prepararlo
- 3Lo cita senza impegnarsi
- 1Nessuna posizione esplicita
Governi 8
BelgioChiede l’attivazione
Maxime Prévot, ministro degli Esteri
Su X chiede di attivare lo statuto di blocco per proteggere la Corte e chi ne sostiene il lavoro. Porterà il tema al Consiglio Affari Esteri di lunedì e al prossimo Consiglio europeo. Il Belgio lo chiede dal 6 giugno 2025, insieme alla Slovenia (Belga).
ANSASpagnaChiede l’attivazione
Pedro Sánchez, presidente del governo
Lettera a von der Leyen per l’attivazione immediata, con l’aggiunta degli ordini esecutivi USA all’allegato, per neutralizzare nell’UE le sanzioni contro giudici e componenti della procura della CPI e contro Francesca Albanese. Il 9 ottobre Madrid ha deplorato le nuove sanzioni.
La MoncloaSloveniaChiede l’attivazione
Governo / ministero degli Esteri
Si unisce alla richiesta spagnola. Già a giugno 2025, dopo le sanzioni alla giudice slovena Beti Hohler, aveva annunciato una proposta di attivazione immediata. Nessuna nuova dichiarazione trovata sul 9 ottobre.
EunewsPaesi BassiChiede di prepararlo
Tom Berendsen, ministro degli Esteri
Ha chiesto alla Commissione di preparare lo statuto per poterlo usare rapidamente. Lo definisce un’«opzione nucleare» da usare se Washington alza la pressione. Il 9 ottobre ha messo l’accento sul dialogo nei sei mesi prima dell’entrata in vigore.
AnadoluAustriaChiede l’attivazione
Christian Stocker, cancelliere; Beate Meinl-Reisinger, ministra degli Esteri
Nella commissione Affari UE del Parlamento austriaco il cancelliere Stocker si è espresso contro le sanzioni e ha sostenuto l’attivazione del «Blocking Statute» (Parlamentskorrespondenz, 9 ottobre, 20:24). La ministra Meinl-Reisinger condanna le sanzioni e le considera anche un attacco alla sovranità dell’Austria (ORF).
Parlamentskorrespondenz (APA-OTS)GermaniaLo cita senza impegnarsi
Johann Wadephul, ministro degli Esteri
All’Aia ha garantito che la Germania aiuterà la CPI a restare operativa. Secondo Democrata ha citato lo statuto di blocco tra gli strumenti, ma non risulta una richiesta esplicita di attivazione (beck-aktuell non lo menziona).
DemocrataFranciaChiede l’attivazione
Governo (ministero dell’Europa e degli Affari esteri)
Nella risposta a un’interrogazione all’Assemblea nazionale il governo si dice «favorevole all’attivazione del regolamento di blocco dell’UE», segnale di sostegno alla Corte e ai magistrati sanzionati, e afferma di lavorarci con la Commissione e gli Stati membri. Dopo il 9 ottobre non risultano nuove dichiarazioni sullo strumento.
Assemblée nationale (risposta del governo)ItaliaNessuna posizione esplicita
Governo / Farnesina
Firma la dichiarazione congiunta contro le sanzioni e punta sul dialogo con gli Stati non Parte. Il 10 ottobre Tajani si oppone «con fermezza» alle sanzioni ma non cita lo statuto di blocco. Nessuna posizione esplicita sullo strumento.
ANSAIstituzioni UE 2
Commissione europeaLo cita senza impegnarsi
Commissione; commissaria Maria Luís Albuquerque; portavoce Anouar El Anouni
È l’istituzione competente ad attivarlo. Nella risposta scritta del 13 maggio 2026 all’interrogazione E-000718/2026 afferma che la modifica dell’allegato «è tra le misure legali valutate», ma che «in questa fase» diplomazia e dialogo restano la via più efficace. Il 9 ottobre promette «tutte le misure necessarie» senza attivarlo.
Parlamento europeo (risposta della Commissione)Consiglio europeoLo cita senza impegnarsi
António Costa, presidente
Promette «misure adeguate» se necessario, da studiare tra i 27 nei sei mesi, ma evita di dire se l’UE attiverà lo statuto di blocco.
EFE (Infobae)Parlamento europeo e partiti 7
Parlamento europeo: gruppo S&DChiede l’attivazione
Socialisti e Democratici; presidente Iratxe García Pérez
Chiede alla Commissione di attivare lo statuto di blocco per proteggere i giudici della CPI. García Pérez ha rinnovato l’appello a von der Leyen ad agosto.
EunewsDanilo Della Valle (M5S)Chiede l’attivazione
Europarlamentare, The Left
Chiede all’UE di rispondere attivando subito lo statuto di blocco e accusa l’UE di essere stata troppo accondiscendente.
ANSAElly Schlein (PD)Chiede l’attivazione
Segretaria del Partito democratico
Definisce le sanzioni inaccettabili e chiede alla Commissione di intervenire attivando lo statuto di blocco (dichiarazione del 9 ottobre, video LaPresse).
Agenzia NovaCecilia StradaChiede l’attivazione
Europarlamentare indipendente eletta con il PD
Alla manifestazione di Eumans e NPWJ definisce «vergognoso» che la Commissione non abbia ancora attivato lo statuto di blocco.
EunewsParlamento europeo (plenaria)Chiede l’attivazione
Risoluzioni approvate in plenaria
Relazione annuale sui diritti umani del 2 aprile 2025 (par. 30) e risoluzione del 9 luglio 2025 sulla guerra in Ucraina (par. 8): «calls on the Commission to urgently activate the Blocking Statute». Risoluzione dell’11 settembre 2025 su Gaza (par. 16): «Urges the Commission to activate the blocking statute to protect European operators». Testi verificati sul sito del Parlamento.
Parlamento europeo (TA-10-2025-0199)Presidenti di commissione del Parlamento europeoChiede l’attivazione
McAllister (AFET, PPE), Satouri (DROI, Verdi), Lange (INTA, S&D), Kyuchyuk (JURI, Renew), Benifei (delegazione USA, S&D)
Dichiarazione congiunta pubblicata dal Parlamento europeo: colpire la Corte come istituzione «crosses a fundamental red line»; «The European Commission must immediately trigger the EU Blocking Statute».
Parlamento europeo (comunicato 20261009IPR48086)Volt EuropaChiede l’attivazione
Partito paneuropeo
Chiede a Commissione e Consiglio di aggiungere subito l’EO 14203 all’allegato dello statuto di blocco, modificabile secondo Volt senza veto dei singoli Stati (art. 1.2). Ricorda che a febbraio 2026 la Commissione aveva detto che la modifica era «under consideration».
Volt EuropaCPI, ONU e società civile 8
Corte penale internazionaleChiede l’attivazione
Presidente Tomoko Akane; giudice Nicolas Guillou
Akane ha chiesto all’UE di attivare lo statuto di blocco (data dell’appello da verificare). Il giudice francese Guillou, sanzionato, lo ha chiesto a febbraio 2026. Il 9 ottobre la Corte ha chiesto agli Stati «misure concrete» e, secondo EFE, lo statuto di blocco.
ANSA (Guillou)Esperti ONU per i diritti umaniChiede l’attivazione
Relatori speciali del Consiglio diritti umani
Dopo le sanzioni alla presidente Akane hanno chiesto all’UE di attivare lo statuto di blocco.
OHCHRHuman Rights WatchChiede l’attivazione
Philippe Bolopion, direttore esecutivo
Chiede all’UE di usare la propria legislazione per neutralizzare le sanzioni (Reuters non nomina lo strumento, ma HRW chiede lo statuto di blocco dal 2025).
Reuters (via Yahoo)Coalition for the ICCChiede l’attivazione
Coalizione di oltre 2.500 ONG
Chiede alla Commissione di attivare immediatamente lo statuto di blocco UE, e agli Stati leggi nazionali equivalenti, perché i fornitori europei non applichino le sanzioni fuori dagli USA.
CICCAmnesty InternationalChiede l’attivazione
Erika Guevara Rosas
Chiede agli Stati di adottare statuti di blocco nazionali e regionali perché la CPI mantenga l’accesso ai servizi essenziali; non nomina esplicitamente l’UE.
Amnesty InternationalEumans e Non c’è Pace Senza GiustiziaChiede l’attivazione
Marco Cappato (Eumans); NPWJ
Manifestazione davanti al Berlaymont: chiedono alla Commissione di attivare lo statuto di blocco come prima di tre richieste. Cappato annuncia uno sciopero della fame a staffetta rivolto a von der Leyen: «Non ci sono più scuse, è una questione di volontà politica.»
EunewsUnione dei Federalisti Europei (UEF)Chiede l’attivazione
Domènec Ruiz Devesa, presidente
Nella Giornata della giustizia internazionale chiede l’attivazione immediata dello statuto di blocco, ricordando che la Commissione non ha dato seguito agli appelli del Parlamento europeo.
UEFDeutscher Anwaltverein (DAV)Chiede l’attivazione
Ordine degli avvocati tedeschi; con il CCBE europeo
Chiede di inserire l’ordine esecutivo USA sulle sanzioni alla CPI nell’allegato del Reg. 2271/96 e di valutare lo strumento anti-coercizione dell’UE. Il CCBE avverte che le aziende potrebbero chiudere per prudenza rapporti legittimi con la Corte.
beck-aktuellParlamento europeo: 92 europarlamentari lo chiedono
Il Parlamento europeo non decide sullo statuto di blocco: la modifica dell’allegato spetta alla Commissione. Ma pesa come pressione politica. In plenaria lo ha chiesto tre volte nel 2025 (2 aprile, 9 luglio, 11 settembre) e il 9 ottobre 2026 i presidenti delle commissioni AFET, DROI, INTA, JURI e della delegazione per gli Stati Uniti hanno chiesto di attivarlo «immediatamente». Ogni pallino è un seggio: in verde chi lo ha chiesto personalmente, con un’interrogazione o una dichiarazione pubblica.
- Europarlamentare che l’ha chiesto (interrogazione o dichiarazione)
- Altri membri di gruppi con linea favorevole
- Nessuna posizione trovata
- Soglia della maggioranza (360 su 719 in carica)
233 seggi in gruppi che chiedono lo statuto (S&D, Verdi, Sinistra). Per la maggioranza ne servono 360.
I 9 gruppi politici, uno per uno
- LeftThe Left (Sinistra)26 su 45
Il gruppo chiede l’attivazione
Il gruppo chiede l’attivazione dello statuto di blocco e accusa la Commissione di inerzia; ne fa parte il M5S (Della Valle).
The Left - S&DSocialisti e Democratici29 su 135
Il gruppo chiede l’attivazione
Linea di gruppo: il 15 maggio 2026 chiede alla Commissione di attivare lo statuto di blocco; la presidente García Pérez rinnova l’appello ad agosto. Lange e Benifei firmano la richiesta dei presidenti di commissione del 9 ottobre.
Eunews - Greens/EFAVerdi/Alleanza libera europea23 su 53
Il gruppo chiede l’attivazione
Comunicato di gruppo (febbraio 2025): Satouri chiede l’attivazione, «The Commission has waited long enough». Il 9-10 ottobre Satouri rilancia la richiesta. Nel gruppo siedono anche gli europarlamentari di Volt.
Greens/EFA - RenewRenew Europe8 su 78
Nessuna linea di gruppo: la chiedono singoli membri
Nessun comunicato di gruppo trovato. 8 europarlamentari l’hanno chiesto personalmente: Kyuchyuk (presidente JURI, dichiarazione del 9 ottobre), Joveva e Vautmans (interrogazione P-000121/2025), Al-Sahlani e Yar (E-002163/2025), Azmani e Andrews (E-000718/2026), Gozi (appello Gallo-Cappato).
Calea Europeană - EPPPartito popolare europeo4 su 184
Nessuna linea di gruppo: la chiedono singoli membri
Nessuna linea di gruppo trovata. 4 europarlamentari l’hanno chiesto personalmente: David McAllister (presidente AFET, dichiarazione del 9 ottobre), Dirk Gotink (dopo la riunione della commissione ECON all’Aia del 28 settembre), Sirpa Pietikäinen e Maria Walsh (interrogazione E-002163/2025).
Calea Europeană - ECRConservatori e Riformisti0 su 84
Nessuna posizione trovata
Nessuna presa di posizione trovata sulle sanzioni del 9 ottobre o sullo statuto di blocco. Nel gruppo siede Fratelli d’Italia.
- PfEPatrioti per l’Europa0 su 85
Nessuna posizione trovata
Nessuna presa di posizione trovata sulle sanzioni del 9 ottobre o sullo statuto di blocco.
- ESNEuropa delle Nazioni Sovrane0 su 27
Nessuna posizione trovata
Nessuna presa di posizione trovata.
- NINon iscritti2 su 28
Nessuna linea di gruppo: la chiedono singoli membri
Europarlamentari senza gruppo, nessuna posizione comune. Branislav Ondruš ha firmato l’interrogazione prioritaria P-000121/2025 per lo statuto di blocco e Kateřina Konečná l’ha sostenuta.
Parlamento europeo
Tutti i 92 nomi, gruppo per gruppo
Left 26
S&D 29
Greens/EFA 23
Renew 8
EPP 4
NI 2
Consiglio UE: i 27 governi
Posizione dei 27 governi sullo statuto di blocco, dedotta solo da dichiarazioni trovate: chi non si è espresso resta «nessuna posizione trovata», senza supposizioni. Secondo Euronews l’aggiunta delle sanzioni all’allegato è un atto delegato della Commissione: il Consiglio potrebbe opporsi solo a maggioranza qualificata (almeno 15 Stati che rappresentino il 65% della popolazione), e una minoranza di blocco di almeno 4 Stati con oltre il 35% della popolazione basterebbe a impedire l’obiezione. Nel 2025 un portavoce della Commissione parlava invece di una maggioranza qualificata necessaria per attivarlo. Popolazione: Eurostat, 1° gennaio 2026 (dati aggiornati al 30 settembre 2026).
- 5 Chiede l’attivazione 31,4% della popolazione UE
- 1 Chiede di prepararlo / ultima risorsa 4,0% della popolazione UE
- 1 Lo cita senza impegnarsi 18,5% della popolazione UE
- 20 Nessuna posizione esplicita trovata 46,1% della popolazione UE
Stati maggioranza qualificata: 15 su 27
Popolazione minoranza di blocco 35% · maggioranza 65%
35%65%Chi lo chiede vale il 31,4% della popolazione UE; con i Paesi Bassi si arriva al 35,4%, appena sopra la soglia di una minoranza di blocco (almeno 4 Stati e il 35%), che basterebbe a impedire un’eventuale obiezione del Consiglio a un atto delegato della Commissione. Popolazione: Eurostat, 1° gennaio 2026.
Tocca un Paese sulla mappa per leggere la sua posizione.
Il mondo e la Corte
125 Stati Parte. Sei hanno notificato il ritiro (Niger, Burkina Faso e Mali a giugno 2026, Venezuela e Ciad a luglio, Nauru a settembre): restano membri fino all’entrata in vigore, a giugno-settembre 2027. 29 Stati hanno firmato senza ratificare; quattro di loro (Stati Uniti, Israele, Russia, Sudan) hanno dichiarato all’ONU di non voler più diventare parte. Burundi e Filippine sono usciti. L’Ungheria ha revocato il ritiro con effetto dal 29 maggio 2026. Fonte: Wikipedia (States parties to the Rome Statute) / Amnesty
Chi ha detto cosa
Le reazioni alle sanzioni del 9 ottobre. Tocca un nome per leggere la dichiarazione e la fonte.
Stati UnitiImpone le sanzioni
Marco Rubio (Segretario di Stato); Dipartimento di Stato; Tesoro/OFAC
Designazione della CPI ai sensi dell’EO 14203, con divieto di transazioni. Rubio chiede agli alleati di «tenere a freno» la Corte. La senatrice democratica Jeanne Shaheen la definisce una mossa «miope».
UN News / ReutersIsraeleFavorevole alle sanzioni
Benjamin Netanyahu (Primo ministro)
Ringrazia Trump e Rubio e definisce la CPI un organo politico che minaccia la sovranità nazionale.
Reuters (via Yahoo)Paesi BassiDisaccordo o preoccupazione
Tom Berendsen (ministro degli Esteri); Rob Jetten (primo ministro)
Berendsen parla di escalation indesiderata e garantisce sostegno alla Corte, che ha sede all’Aia; vede nei sei mesi una finestra di dialogo da esplorare con gli altri Stati Parte. Firma la dichiarazione congiunta. Il premier Jetten, un’ora prima dell’annuncio, ha detto che Paesi Bassi ed Europa difenderanno la Corte «stone by stone» (NL Times).
AnadoluItaliaDisaccordo o preoccupazione
Antonio Tajani (ministro degli Esteri)
Firma la dichiarazione congiunta degli 8 Paesi. Il 10 ottobre, in un’intervista al Messaggero, Tajani dice: «Crediamo nel ruolo della Cpi, e lo sosteniamo con convinzione» e «ci opponiamo con fermezza alle sanzioni». Non parla dello statuto di blocco. Nessuna dichiarazione diretta di Meloni; le opposizioni (M5S, PD) chiedono al governo di uscire dal silenzio.
Italpress (Stampa Parlamento)GermaniaCondanna / chiede contromisure
Stefanie Hubig (ministra della Giustizia)
Ricorda il ruolo degli USA a Norimberga e accusa Washington di minarne l’eredità («utterly staggering»). Firma la dichiarazione congiunta.
Reuters (via Yahoo)FranciaCondanna / chiede contromisure
Quai d’Orsay
Condanna le sanzioni come attacco all’istituzione e ai 125 Stati Parte. Firma la dichiarazione congiunta. Il giudice francese Nicolas Guillou è sanzionato dall’agosto 2025.
Democrata / franceinfoRegno UnitoDisaccordo o preoccupazione
Foreign Office
Firma la dichiarazione congiunta degli 8 Paesi: «regret and strongly disagree».
Farnesina (testo congiunto)CanadaDisaccordo o preoccupazione
DanimarcaDisaccordo o preoccupazione
GiapponeDisaccordo o preoccupazione
Ministero degli Esteri
Firma la dichiarazione congiunta degli 8 Paesi. La presidente della CPI Tomoko Akane, giapponese, è sanzionata dall’agosto 2026.
Farnesina (testo congiunto)SpagnaCondanna / chiede contromisure
Ministero degli Esteri
Deplora le sanzioni e ribadisce il sostegno alla Corte nella lotta all’impunità. Secondo Il Dubbio, il premier Sánchez ha scritto a von der Leyen chiedendo lo statuto di blocco (data da verificare).
Reuters (via Yahoo)BelgioCondanna / chiede contromisure
Maxime Prévot (ministro degli Esteri)
Condanna con forza e chiede all’UE di attivare lo statuto di blocco. Porterà il tema al Consiglio Affari Esteri e al Consiglio europeo.
Reuters (via TradingView)EstoniaDisaccordo o preoccupazione
Ministero degli Esteri
Il 10 ottobre esprime rammarico per le sanzioni e sostegno «unwavering» all’indipendenza della Corte; si dice pronta al dialogo con gli USA.
ERRAustriaCondanna / chiede contromisure
Beate Meinl-Reisinger (ministra degli Esteri); Christian Stocker (cancelliere)
La ministra condanna le sanzioni, che segnano un’ulteriore fase dell’escalation, e le considera anche un attacco alla sovranità dell’Austria, tra gli Stati che hanno costruito la Corte. Il cancelliere sostiene l’attivazione dello statuto di blocco.
ORF / ParlamentskorrespondenzNorvegiaDisaccordo o preoccupazione
Espen Barth Eide (ministro degli Esteri)
Parla di «seria preoccupazione». Valuta con altri Paesi come proteggere la Corte e se si possa impedire l’entrata in vigore.
Shafaq NewsONU: Segretario generaleCondanna / chiede contromisure
António Guterres (portavoce Stéphane Dujarric)
Condanna le sanzioni contro la Corte come istituzione e le definisce un «serious blow» alla giustizia penale internazionale. Si dice «deeply alarmed» per l’impatto.
UN NewsONU: esperti indipendenti per i diritti umaniCondanna / chiede contromisure
Relatori speciali del Consiglio diritti umani
Parlano di un tentativo «brash» di smantellare il sistema giuridico internazionale, che danneggia le vittime.
UN NewsCorte penale internazionaleCondanna / chiede contromisure
Presidenza (Tomoko Akane); vice-procuratrice Nazhat Shameem Khan
Respinge con fermezza le sanzioni: un passo «senza precedenti», un attacco allo Stato di diritto e un tentativo di ostacolare la giustizia. Annuncia che continuerà il suo mandato e chiede agli Stati Parte misure concrete.
CPICommissione europeaDisaccordo o preoccupazione
Commissione (nota ufficiale)
Decisione «profondamente deplorevole». L’UE lavorerà con la CPI perché continui a operare e adotterà le misure necessarie, anche a tutela degli operatori del mercato unico. Statuto di blocco non ancora attivato.
Euronews / EunewsParlamento europeo (gruppi/deputati)Condanna / chiede contromisure
Danilo Della Valle (M5S); S&D (Iratxe García Pérez); commissione ECON
Chiedono l’attivazione immediata dello statuto di blocco.
ANSAONU: Alto Commissario per i diritti umaniCondanna / chiede contromisure
Volker Türk
Definisce le sanzioni «inaccettabili» e chiede misure immediate per proteggere la CPI.
Al JazeeraConsiglio europeoDisaccordo o preoccupazione
António Costa, presidente
«La giustizia internazionale è l’unica alternativa alla vendetta». Promette «misure adeguate» se necessario, da studiare tra i 27 nei sei mesi; non si pronuncia sullo statuto di blocco.
EFE (Infobae)Alta Rappresentante UEDisaccordo o preoccupazione
Kaja Kallas
Ha sentito la presidente Akane: la protezione della CPI «resta una priorità» per l’UE. Il 10 ottobre, con una dichiarazione a nome dell’UE, chiede agli USA di revocare le misure («We urge the US also to reverse these latest measures»).
SNM / X di KallasHuman Rights WatchSocietà civile
Philippe Bolopion, direttore esecutivo
Parla di «outrageous move» per proteggere funzionari USA e israeliani e chiede all’UE di usare i suoi strumenti giuridici.
Reuters (via Yahoo)Open Society Justice InitiativeSocietà civile
Non c'è Pace Senza Giustizia (NPWJ)Società civile
Chiede agli Stati Parte di tutelare la Corte che hanno istituito.
ANSADAWNSocietà civile
Amnesty InternationalSocietà civile
Erika Guevara Rosas
«This existential attack must fail». Chiede agli Stati sostegno politico e finanziario alla Corte e statuti di blocco nazionali e regionali.
Amnesty InternationalCoalition for the ICCSocietà civile
Zoé Paris, coordinatrice advocacy
«Words of solidarity are not enough». Chiede alla Commissione di attivare subito lo statuto di blocco UE e agli Stati di garantire alla Corte l’accesso a banche, pagamenti, assicurazioni e servizi IT.
CICCFocus: Commissione europea
A che punto è
Condanna verbale («profondamente deplorevole»); impegno a sostenere l’operatività della CPI e a proteggere gli operatori UE. Costa: i 27 studieranno «misure adeguate» nei sei mesi. Statuto di blocco (Reg. CE 2271/96) NON attivato al momento.
Risposta scritta della Commissione (commissaria Albuquerque) all’interrogazione E-000718/2026: la modifica dell’allegato del Reg. 2271/96 «è tra le misure legali valutate», ma «in questa fase» diplomazia e dialogo restano la via più efficace.
Parlamento europeoDichiarazione scritta dell’Alta Rappresentante Kallas a nome dell’UE: chiede agli USA di revocare le nuove misure («We urge the US also to reverse these latest measures»), giudica inaccettabili attacchi e minacce alla Corte, prende atto del rinvio dell’entrata in vigore e della disponibilità USA a discutere con gli Stati Parte. L’UE è pronta a «tutte le misure necessarie», senza nominare lo statuto di blocco.
Anadolu (aNews)I presidenti delle commissioni AFET, DROI, INTA, JURI e della delegazione USA del Parlamento europeo (PPE, Verdi, S&D, Renew) chiedono alla Commissione di attivare immediatamente lo statuto di blocco.
Parlamento europeoL’Alta Rappresentante Kaja Kallas ha parlato con la presidente della CPI Akane: la protezione della Corte «resta una priorità» per l’UE, che ha opzioni per mantenerla operativa e vede spazio di dialogo nei sei mesi. Nessun accenno allo statuto di blocco.
SNM / X di Kallas
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Il presidente del Consiglio europeo António Costa, in conferenza stampa all’Aia con il premier olandese Jetten: «la giustizia internazionale è l’unica alternativa alla vendetta». L’UE adotterà «misure adeguate» per proteggere la Corte se necessario; i 27 le studieranno nei prossimi sei mesi. Ha evitato di dire se l’UE attiverà lo statuto di blocco, che secondo EFE la CPI ha chiesto.
EFE (Infobae)Nota della Commissione: le sanzioni sono «profondamente deplorevoli»; l’UE adotterà «tutte le misure necessarie» e vede nei sei mesi spazio per il dialogo.
EunewsUna fonte UE citata da Sky TG24 dice che è più complicato decidere quali misure prendere, compreso un eventuale ricorso allo statuto di blocco.
Sky TG24Il Belgio (Prévot) chiede formalmente l’attivazione dello statuto di blocco e porterà il tema al Consiglio Affari Esteri e al Consiglio europeo.
ReutersIl gruppo di lavoro del Consiglio UE sul diritto internazionale dedicato alla CPI era riunito a Bruxelles al momento dell’annuncio.
DomaniPer proteggere la Corte l’allegato del regolamento dovrebbe includere i decreti USA (EO 14203), con un atto delegato che la Commissione può adottare senza voto positivo di Consiglio e Parlamento. Il 23 settembre i Paesi Bassi hanno chiesto alla Commissione di prepararlo (Anadolu).
ANSA / Euronews / Anadolu
Scadenze e prossimi passaggi
- Stati Uniti
- Unione europea
- CPI e Stati Parte
- Stati Uniti
Executive Order 14203
Trump firma l’ordine che autorizza sanzioni contro la CPI.
- Stati Uniti
Sanzioni ad Akane e Seye
Colpiti la presidente della CPI e un senior trial lawyer.
- Unione europea
Paesi Bassi: preparare lo statuto
Berendsen chiede alla Commissione di preparare lo statuto di blocco.
- Stati Uniti
Designazione della CPI
La CPI entra nella lista SDN; OFAC emette le licenze GL 13-16.
- Unione europea
Consiglio Affari Esteri
Lussemburgo, presieduto da Kallas. Il Belgio porterà la richiesta dello statuto di blocco.
- Unione europea
Consiglio europeo
Bruxelles. Prévot ha annunciato che porterà anche qui il sostegno alla CPI.
- Unione europea
Consiglio Affari Esteri
Bruxelles; ordine del giorno non ancora pubblicato.
- CPI e Stati Parte
Assemblea degli Stati Parte (25ª sessione)
Spostata da New York all’Aia per le sanzioni e le restrizioni sui visti; include le elezioni giudiziarie.
- Unione europea
Consiglio europeo
Ultimo vertice dell’anno.
- Stati Uniti
Scade la licenza GL 13
Fine del periodo di 180 giorni: i soggetti USA devono chiudere i rapporti con la CPI, salvo proroghe.
- CPI e Stati Parte
Ritiri di Niger, Burkina Faso e Mali
Entrano in vigore un anno dopo la notifica.
- CPI e Stati Parte
Ritiri di Venezuela e Ciad
Entrano in vigore un anno dopo la notifica.
- CPI e Stati Parte
Ritiro di Nauru
Entra in vigore un anno dopo la notifica.
Gli strumenti per proteggere la Corte
- Non attivato
Statuto di blocco UE (Reg. CE 2271/96)
Vieta agli operatori UE di conformarsi alle sanzioni extraterritoriali elencate nell’allegato e permette di chiedere i danni. Per la CPI va aggiunto l’EO 14203 all’allegato. Usato finora per Cuba e Iran.
Euronews - Mai usato
Strumento anti-coercizione UE (Reg. UE 2023/2675)
Consente contromisure contro la coercizione economica di Paesi terzi; decide il Consiglio a maggioranza qualificata su proposta della Commissione. Ne chiedono la valutazione l’Ordine degli avvocati tedesco (DAV, luglio 2026) e il Conseil national des barreaux francese (aprile 2026). L’applicabilità è incerta: lo strumento riguarda pressioni su scelte politiche dell’UE o degli Stati membri, mentre la CPI è un soggetto distinto.
Opinio Juris / beck-aktuell - Non copre la CPI
Regno Unito: Protection of Trading Interests Act 1980
Il regime britannico di blocco riguarda solo le sanzioni extraterritoriali USA su Iran e Cuba; servirebbe un’estensione per proteggere la CPI.
GOV.UK - Non usato per la CPI
Canada: Foreign Extraterritorial Measures Act
L’Ordine degli avvocati canadese (CBA) ha chiesto il 30 gennaio 2026 un ordine di blocco contro le sanzioni alla CPI, richiamando l’obbligo di cooperazione dell’art. 86 dello Statuto di Roma; il governo non l’ha adottato. Il Canada l’aveva usato negli anni Novanta contro le sanzioni USA su Cuba.
Canadian Bar Association
L’appello di Eumans e Non c’è Pace Senza Giustizia
Chiediamo alla Commissione di attivare lo statuto di blocco
persone hanno già firmato
Da seguire
- Eventuale proposta di atto delegato per aggiungere l’EO 14203 all’allegato del Reg. 2271/96
- Dichiarazione di von der Leyen (nessuna trovata finora); seguito concreto alle aperture di Costa («misure adeguate») e Kallas
- Consiglio Affari Esteri di lunedì 12 ottobre a Lussemburgo, presieduto da Kallas: tra i punti pubblicati ci sono Ucraina, minacce ibride e Medio Oriente, non la CPI; il Belgio ha annunciato che porterà comunque la richiesta dello statuto di blocco
- Agenda del prossimo Consiglio Affari Esteri e del Consiglio europeo
- Presidenza irlandese del Consiglio UE: la ministra McEntee si è impegnata a mobilitare sostegno alla CPI (5 ottobre)
Limiti del monitoraggio
- Testo integrale del comunicato del Dipartimento di Stato non consultabile. Le licenze OFAC sono invece verificate sui testi ufficiali.
- Nessuna dichiarazione trovata finora da: Irlanda, Slovenia (dopo il 9 ottobre), Sudafrica, Brasile, Palestina (ANP), Svizzera, Polonia.
- Nessuna dichiarazione diretta trovata da Meloni, Mattarella o von der Leyen sul provvedimento del 9 ottobre.
- Mozione Paternotte alla Tweede Kamer (ottobre 2025) per lo statuto di blocco: citata da una sintesi, non verificata sul testo.
- Secondo The Rio Times il ministero degli Esteri portoghese ha reagito, ma il testo non è stato trovato. Il Brasile non aveva preso posizione venerdì sera.
- UPI parla di 17 giudici e componenti della procura sanzionati, la CPI di 13: dato da chiarire.
Fonti 49
Fonti primarie
- Commissione europea Statement on the International Criminal Court following announcement of US sanctions
- OHCHR New US sanctions against International Criminal Court unacceptable: Türk
- Amnesty International USA: Trump's attack on the ICC demands a global response of resistance and protection
- Coalition for the ICC Institutional sanctions against the ICC escalate the unprecedented assault on international justice
- HRW US Sanctions on ICC Put Global Justice at Risk
- OHCHR (esperti ONU) An assault on the administration of justice: US sanctions against ICC threaten system of international accountability
- Dipartimento di Stato USA Imposing Sanctions on the International Criminal Court
- Dipartimento di Stato USA ICC Sanctions (pagina programma)
- CPI The ICC strongly rejects US sanctions against the institution
- Farnesina Dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri di Canada, Danimarca, Germania, Francia, Italia, Giappone, Paesi Bassi e Regno Unito
Stampa italiana
- ANSA Il Nobel per la pace a Navi Pillay, gli Usa annunciano sanzioni contro la Cpi
- ANSA Ue, 'sanzioni Usa deplorevoli, pronti a garantire il lavoro della Cpi'
- ANSA Confronto Ue sul possibile sostegno alla Cpi, l'opzione dello Statuto di blocco
- Agenparl (11 ott) Corte penale internazionale, scontro tra Unione europea e Stati Uniti: Bruxelles chiede a Washington di revocare le nuove sanzioni
- Il Post Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro la Corte penale internazionale
- Domani Gli Stati Uniti sanzionano l'intera Corte penale internazionale
- Sky TG24 Sanzioni Usa alla Cpi. Italia e 7 Paesi: sostegno incrollabile a corte
- Eunews Sanzioni USA contro CPI, l'UE commenta: «Deplorabile»
- Il Fatto Quotidiano Nobel per la Pace, Trump condivide un post: «Vergogna irreparabile»
- Il Messaggero Tajani: «Roma al fianco dell'Aia» (intervista)
- LaPresse Cpi, Schlein: «Sanzioni inaccettabili»
- Italpress (Stampa Parlamento) Tajani: «Crediamo nel ruolo della Corte penale internazionale, ci opponiamo alle sanzioni annunciate dagli Usa»
- Politicamentecorretto Castellone (M5S): sanzioni Usa a Cpi vergognose, Meloni e Tajani escano dal silenzio
- Tgcom24 Usa impongono sanzioni alla Corte penale internazionale
Stampa internazionale
- IOL, Sudafrica (commento, 11 ott) After the ICC sanctions, is South Africa ready for US technology sanctions?
- Al Jazeera US sanctions International Criminal Court itself in major escalation
- Reuters (via Yahoo) Reactions to US imposing sanctions on International Criminal Court
- UN News 'Serious blow': Guterres condemns new US sanctions on International Criminal Court
- France 24 International Criminal Court faces 'test of resilience' as US imposes sweeping sanctions
- Euronews EU calls US sanctions on International Criminal Court 'regrettable'
- The Hill Marco Rubio escalates fight against ICC as judge awarded Nobel Peace Prize
- UPI Secretary Rubio accuses ICC of wanting 'more power' in sanctions announcement
- Washington Times State Department adds sanctions to International Criminal Court
- CBC Trump administration hits International Criminal Court with sweeping sanctions
- franceinfo Les Etats-Unis imposent des sanctions contre la CPI
- Ynet Trump sanctions entire ICC over Netanyahu warrant hours after former judge wins Nobel
- Anadolu (aNews) EU urges US to reverse latest sanctions targeting ICC
- Calea Europeană PE: Sancțiunile SUA împotriva CPI, o linie roșie
- Agence Europe European Commission ready to protect ICC and European partners against «unprecedented» US sanctions
- ERR Estonia condemns US sanctions on International Criminal Court
- NPR U.S. imposes sweeping sanctions on International Criminal Court
- ABC News (Australia) US imposes sanctions on 'rogue' ICC hours after former judge wins Nobel Peace Prize
- NL Times U.S. threatens to cripple ICC as Trump administration imposes new sanctions
- Atlantic Council The US just sanctioned the International Criminal Court. What's next?
- EFE (Infobae) Costa tras sanciones a CPI: «Justicia internacional es la única alternativa a la venganza»
- Al Jazeera European states, Canada, Japan and UN back ICC against US sanctions
- CBS News U.S. sanctions International Criminal Court, vowing to dismantle it «brick by brick»
- NBC News U.S. hits International Criminal Court with sweeping sanctions, hours after former judge wins Nobel
- The Hill International Criminal Court «firmly rejects» new US sanctions
Metodo
Monitoraggio di Eumans su fonti primarie (governi, istituzioni UE, Parlamento europeo, ONU, Corte penale internazionale) e sulla stampa italiana e internazionale. Una posizione è riportata solo se dichiarata pubblicamente: dove non l’abbiamo trovata scriviamo «nessuna posizione trovata», senza supposizioni. Gruppi e Paesi degli europarlamentari sono verificati sull’elenco ufficiale del Parlamento europeo; seggi al 10 ottobre 2026 (719 in carica, un seggio vacante). Dati aggiornati all’11 ottobre 2026, ore 09:55.