Oslo · 9 ottobre
Il Nobel per la pace a Navi Pillay
Già giudice della Corte penale internazionale, ha presieduto il Tribunale per il Ruanda ed è stata Alta commissaria Onu per i diritti umani.

La campagna continua
Il 9 ottobre gli Stati Uniti hanno sanzionato la Corte penale internazionale. L’Europa può rispondere con lo statuto di blocco, ma lo chiedono solo 5 governi su 27: con la tua donazione insistiamo finché non lo attivano.
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Oslo · 9 ottobre
Già giudice della Corte penale internazionale, ha presieduto il Tribunale per il Ruanda ed è stata Alta commissaria Onu per i diritti umani.
Washington · 9 ottobre
Gli Stati Uniti colpiscono la Corte in quanto istituzione: beni bloccati, transazioni vietate, sei mesi alle aziende americane per chiudere ogni rapporto.
«O la Corte mette fine alle sue minacce, o noi mettiamo fine alla Corte.»
La nostra rispostaLa giustizia non si sanziona.
Oslo premia chi ha passato la vita a portare a processo crimini di guerra e genocidi. Washington punisce chi continua a farlo.
13.806firme
80paesi
chiedono all’Europa di difendere la Corte. In una settimana l’appello ha raddoppiato le firme.
Da dove arrivano
Trascina il globo per girarlo
Mappa dei 27 governi dell’Unione europea e della loro posizione sullo statuto di blocco
5su 27
governi dell’Unione chiedono di attivare lo statuto di blocco, lo strumento che protegge cittadini e imprese europee da sanzioni come queste. Mancano gli altri 22, Italia compresa.
Il Belgio ha annunciato che porterà la richiesta al Consiglio Affari esteri e al Consiglio europeo. La tua donazione serve a convincere gli altri governi, a partire da quello italiano.
Aiutaci a convincere gli altri 22
Tutte le dichiarazioni, governo per governo, nell’osservatorio
Con la tua donazione insistiamo finché lo statuto di blocco non viene attivato e la Corte non può lavorare libera.
Incontri, lettere e proposte a Commissione europea, Consiglio ed europarlamentari, fino all’attivazione dello statuto di blocco.
A partire da Roma, dove lo Statuto della Corte è nato nel 1998: chiediamo all’Italia di schierarsi, adeguare i codici e attuare la giurisdizione universale.
Monitoriamo ogni presa di posizione di governi e istituzioni e la rendiamo pubblica: chi difende la Corte e chi resta a guardare.
Annunci come quello su POLITICO Europe, l’appello, le campagne su WhatsApp e sui social che portano la Corte al centro del dibattito.
196 persone hanno già alzato la mano per la Corte, donando per la campagna.
Quello che abbiamo fatto insieme e le prossime tappe in cui far pesare la nostra richiesta.
Gennaio 2026
Con Non c’è pace senza giustizia e grazie al prof. Cesare Romano.
Sul Financial Times
Marco Cappato, co-presidente di Eumans, e Marco Perduca lo chiedono alla Commissione europea.
Su POLITICO Europe
Finanziato da quasi 200 persone e visto da decine di migliaia di lettori e lettrici.
9-12 ottobre
Oltre 13.806 firme da 80 paesi chiedono all’Europa di difendere la Corte.
12 ottobre
Le posizioni di governi, Commissione ed europarlamentari sulle sanzioni, aggiornate e pubbliche.
12 ottobre
Arrivano in aula le mozioni che avevamo chiesto, con la nostra richiesta di attivare lo statuto di blocco.
15-16 ottobre
Bruxelles: il Belgio ha annunciato che porterà il sostegno alla Corte.
16 novembre
I ministri degli Esteri dell’Unione si riuniscono a Bruxelles.
30 novembre - 7 dicembre
All’Aia invece che a New York, per le sanzioni e le restrizioni sui visti. Si eleggono anche i giudici.
17-18 dicembre
L’ultimo vertice dell’anno dei capi di Stato e di governo.
7 aprile 2027
Le aziende statunitensi dovranno chiudere ogni rapporto con la Corte, salvo proroghe.
13.806persone hanno firmato l’appello
La Corte avrà ancora bisogno di sostegno politico, economico e popolare nella sua lotta contro l’impunità per i crimini più gravi.
Questa campagna continua.
Per portare avanti la campagna per difendere la Corte penale internazionale, con Non c’è pace senza giustizia: insistere con incontri e proposte a Bruxelles e nelle capitali, l’osservatorio, l’informazione e la mobilitazione.
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Eumans è un movimento paneuropeo che promuove democrazia, diritti umani e sostenibilità attraverso iniziative civiche e nonviolente. Chi siamo
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Noi la difendiamo. Con te.