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La campagna continua

Washington sanziona la Corte. Noi la difendiamo.

Il 9 ottobre gli Stati Uniti hanno sanzionato la Corte penale internazionale. L’Europa può rispondere con lo statuto di blocco, ma lo chiedono solo 5 governi su 27: con la tua donazione insistiamo finché non lo attivano.

  • 13.806 firme da 80 paesi
  • 196 persone hanno già donato

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Lo stesso giorno

Oslo · 9 ottobre

Il Nobel per la pace a Navi Pillay

Già giudice della Corte penale internazionale, ha presieduto il Tribunale per il Ruanda ed è stata Alta commissaria Onu per i diritti umani.

Washington · 9 ottobre

Sanzioni contro la Corte

Gli Stati Uniti colpiscono la Corte in quanto istituzione: beni bloccati, transazioni vietate, sei mesi alle aziende americane per chiudere ogni rapporto.

«O la Corte mette fine alle sue minacce, o noi mettiamo fine alla Corte.»

Marco Rubio, segretario di Stato Usa, 9 ottobre 2026

La nostra rispostaLa giustizia non si sanziona.

Oslo premia chi ha passato la vita a portare a processo crimini di guerra e genocidi. Washington punisce chi continua a farlo.

Le persone ci sono

13.806firme

80paesi

chiedono all’Europa di difendere la Corte. In una settimana l’appello ha raddoppiato le firme.

Da dove arrivano

    Trascina il globo per girarlo

    Mappa dei 27 governi dell’Unione europea e della loro posizione sullo statuto di blocco

    Regno UnitoUcrainaTurchiaTunisiaSiriaSvizzeraSveziaSpagnaSlovacchiaSloveniaSerbiaRussiaRomaniaPortogalloPoloniaNorvegiaPaesi BassiMaroccoMontenegroMoldaviaMacedonia del NordLussemburgoLituaniaLibanoLettoniaKosovoItaliaIrlandaIslandaUngheriaGreciaGermaniaFranciaFinlandiaEstoniaDanimarcaCechiaCY-NCiproCroaziaBulgariaBosnia ed ErzegovinaBelgioBielorussiaAustriaAndorraAlbaniaMalta

    I governi no

    5su 27

    governi dell’Unione chiedono di attivare lo statuto di blocco, lo strumento che protegge cittadini e imprese europee da sanzioni come queste. Mancano gli altri 22, Italia compresa.

    • Chiedono di attivarlo
    • Chiede di prepararlo
    • Lo cita senza impegnarsi
    • Nessuna posizione
    • 92europarlamentari lo chiedono personalmente
    • 0Stati contrari

    Il Belgio ha annunciato che porterà la richiesta al Consiglio Affari esteri e al Consiglio europeo. La tua donazione serve a convincere gli altri governi, a partire da quello italiano.

    Aiutaci a convincere gli altri 22

    Tutte le dichiarazioni, governo per governo, nell’osservatorio

    Cosa sostieni

    Con la tua donazione insistiamo finché lo statuto di blocco non viene attivato e la Corte non può lavorare libera.

    • Insistiamo a Bruxelles

      Incontri, lettere e proposte a Commissione europea, Consiglio ed europarlamentari, fino all’attivazione dello statuto di blocco.

    • Insistiamo con i governi

      A partire da Roma, dove lo Statuto della Corte è nato nel 1998: chiediamo all’Italia di schierarsi, adeguare i codici e attuare la giurisdizione universale.

    • L’osservatorio

      Monitoriamo ogni presa di posizione di governi e istituzioni e la rendiamo pubblica: chi difende la Corte e chi resta a guardare.

    • Informazione e mobilitazione

      Annunci come quello su POLITICO Europe, l’appello, le campagne su WhatsApp e sui social che portano la Corte al centro del dibattito.

    Alza la mano per la Corte

    196 persone hanno già alzato la mano per la Corte, donando per la campagna.

    Aggiungi la tua mano

    La partita è appena iniziata

    Quello che abbiamo fatto insieme e le prossime tappe in cui far pesare la nostra richiesta.

    1. Gennaio 2026

      Candidiamo la Corte al Nobel per la pace

      Con Non c’è pace senza giustizia e grazie al prof. Cesare Romano.

    2. Sul Financial Times

      Statuto di blocco e Nobel alla Corte

      Marco Cappato, co-presidente di Eumans, e Marco Perduca lo chiedono alla Commissione europea.

    3. Su POLITICO Europe

      Il nostro annuncio in difesa della Corte

      Finanziato da quasi 200 persone e visto da decine di migliaia di lettori e lettrici.

    4. 9-12 ottobre

      L’appello raddoppia

      Oltre 13.806 firme da 80 paesi chiedono all’Europa di difendere la Corte.

    5. 12 ottobre

      Nasce l’osservatorio

      Le posizioni di governi, Commissione ed europarlamentari sulle sanzioni, aggiornate e pubbliche.

    6. 12 ottobre

      Alla Camera

      Arrivano in aula le mozioni che avevamo chiesto, con la nostra richiesta di attivare lo statuto di blocco.

    7. 15-16 ottobre

      Consiglio europeo

      Bruxelles: il Belgio ha annunciato che porterà il sostegno alla Corte.

    8. 16 novembre

      Consiglio Affari esteri

      I ministri degli Esteri dell’Unione si riuniscono a Bruxelles.

    9. 30 novembre - 7 dicembre

      Assemblea degli Stati Parte

      All’Aia invece che a New York, per le sanzioni e le restrizioni sui visti. Si eleggono anche i giudici.

    10. 17-18 dicembre

      Consiglio europeo

      L’ultimo vertice dell’anno dei capi di Stato e di governo.

    11. 7 aprile 2027

      Scade la licenza americana

      Le aziende statunitensi dovranno chiudere ogni rapporto con la Corte, salvo proroghe.

    Sostieni le prossime tappe

    La campagna è sostenuta da 5 premi Nobel

    • Lega tunisina per i diritti umani (LTDH), premio Nobel per la pace
    • Geoffrey Hinton, premio Nobel per la fisica
    • Richard J. Roberts, premio Nobel per la medicina
    • Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica
    • Oleksandra Matviichuk (Center for Civil Liberties), premio Nobel per la pace

    13.806persone hanno firmato l’appello

    La Corte avrà ancora bisogno di sostegno politico, economico e popolare nella sua lotta contro l’impunità per i crimini più gravi.

    Questa campagna continua.

    Domande

    Come userete la mia donazione?

    Per portare avanti la campagna per difendere la Corte penale internazionale, con Non c’è pace senza giustizia: insistere con incontri e proposte a Bruxelles e nelle capitali, l’osservatorio, l’informazione e la mobilitazione.

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    Riceverò una ricevuta?

    Sì, via email, appena la donazione è completata.

    Chi è Eumans?

    Eumans è un movimento paneuropeo che promuove democrazia, diritti umani e sostenibilità attraverso iniziative civiche e nonviolente. Chi siamo

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    Sì: condividi questa pagina con chi ha a cuore la giustizia internazionale. Più persone la vedono, più la nostra voce si fa sentire.

    Rubio vuole smantellare la Corte pezzo dopo pezzo

    Noi la difendiamo. Con te.

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